A tutela degli animali e senza aiuti economici:  il PAE e il sogno del Parlamento Europeo

E’ stato determinante con azioni legali e di piazza per la chiusura di Green Hill, ha bloccato la caccia alla volpe nella Provincia di Siena e la legge ammazzacani della Regione Abruzzo. E, non ultima, ha lottato ottenendo anche la soppressione di numerose sagre storiche con utilizzo di animali. Stiamo parlando del PAE (il partito Animalista Europeo) che dal 2006 – anno in cui è diventato una forza politica extraparlamentare – è il partito che si batte con successo per la tutela degli animali, ispirandosi a valori di uguaglianza, solidarietà, giustizia e democrazia.

Il PAE promuove, ogni giorni, campagne di sensibilizzazione contro l’uso di carne alimentare, si batte contro la sperimentazione animale e, per la prima volta nella centenaria storia del palio, è riuscito anche ad ottenere dalle Autorità competenti il permesso di organizzare una manifestazione contro il Palio stesso.

E’ un partito che non riceve finanziamenti, né pubblici né privati, ed un partito di lotta anche contro le vere classi politiche che non adempiono alle normative in materia della tutela dei diritti degli animali. Come detto, però, il PAE è un partito extraparlamentare e solo se rappresentato in Parlamento potrà apportare reali cambiamenti all’apparato giuridico e legislativo europeo.

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Giuseppe Secondulfo

Mi chiamo Giuseppe Secondulfo e sono uno studente laureando in lingue e letterature straniere presso l’Università di Napoli l’Orientale. Amo scrivere di calcio, reportages, e di attualità estera di cui sono un grandissimo appassionato. Nel tempo libero amo leggere, guardare documentari sull’arte, la cucina, approfondire la conoscenza delle lingue straniere e viaggiare. Sono un appassionato, oltre che del calcio, anche di tennis e di basket.

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