Accadde oggi, Cosa Nostra colpisce a Milano e Roma (1993)

27 luglio 1993, notte di terrore. L’Italia è colpita da tre autobombe esplose quasi contemporaneamente dopo le 23.15.

In una Milano spopolata, l’agente di Polizia Locale Alessandro Ferrari notò la presenza di una Fiat Uno parcheggiata in via Palestro, di fronte al Padiglione di arte contemporanea, da cui fuoriusciva un fumo biancastro e quindi richiese l’intervento dei Vigili del fuoco, che accertarono la presenza di un ordigno all’interno dell’auto.

In un attimo l’autobomba esplose uccidendo l’agente Alessandro Ferrari e i vigili del fuoco, ma anche un l’immigrato marocchino che venne raggiunto da un pezzo di lamiera mentre dormiva su una panchina.

Erano le 23,15. Il Padiglione di Arte Contemporanea venne completamente distrutto ed altre dodici persone rimasero ferite.  Pochi minuti dopo la stessa scena si verificò a Roma quando due ordigni esplosero, uno sul retro della Basilica di San Giovanni in Laterano dove ha sede la Curia. L’altro davanti alla chiesa di San Giorgio al Velabro. Nelle stesse ore venne registrato un black out a palazzo Chigi, la sede del Governo e le linee telefoniche rimasero isolate per alcune ore.

Indiziata numero uno fu la mafia e in particolare “Cosa Nostra”.

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