L’8 ottobre 2001 si è consumata la più grande tragedia dell’aviazione italiana.

All’aeroporto di Linate un aereo della Sas diretto a Copenaghen, in fase di decollo, scontrandosi con un Cessna entrato erroneamente in pista, finì nel deposito bagagli provocando 118 vittime.
L’Md87, che era diretto a Copenaghen, si è spezzato in due tronconi e ha subito preso fuoco. A bordo del Cessna si trovava anche Luca Giovanni Fossati, 44 anni, presidente della Star e della finanziaria Findim.

LA DINAMICA DELL’INCIDENTE – Mentre l’aereo della Sas era in fase di decollo, con i motori già al massimo della spinta, sarebbe venuto in collisione con il Cessna che si trovava su un raccordo della pista 18/36 e che, probabilmente a causa della fitta nebbia, non si sarebbe accorto del sopraggiungere dell’aereo di linea.
Dopo l’impatto, l’aereo scandinavo è uscito fuori pista lungo un tratto ricoperto d’erba, si è girato di 45 gradi e ha urtato violentemente con la parte destra il capannone che ospita il centro smistamento bagagli, spezzandosi in due tronconi. In conseguenza dell’urto si è sviluppato un incendio, che ha coinvolto sia i resti del velivolo che il capannone.

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Di Giuseppe Secondulfo

Mi chiamo Giuseppe Secondulfo e sono uno studente laureando in lingue e letterature straniere presso l’Università di Napoli l’Orientale. Amo scrivere di calcio, reportages, e di attualità estera di cui sono un grandissimo appassionato. Nel tempo libero amo leggere, guardare documentari sull’arte, la cucina, approfondire la conoscenza delle lingue straniere e viaggiare. Sono un appassionato, oltre che del calcio, anche di tennis e di basket.

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