Accadde oggi, il viaggio di James Cameron nel 2012

“Sono appena arrivato nel punto più profondo dell’Oceano Pacifico. Toccare il fondo non è mai stato così bello. Non vedo l’ora di condividere con voi ciò che vedo”.Alle 23.52 del 26 marzo 2012, l’esploratore e regista è arrivato nel Challenger Deep, il punto più profondo della fossa e quindi della Terra.

Il regista James Cameron, stabilisce un record, immergendosi nella Fossa delle Marianne a 6,8 miglia sotto l’oceano Pacifico.

La discesa, durata cinque ore, è avvenuta a bordo del Deepsea Challenger, un mini-sottomarino a forma di siluro lungo sette metri e fabbricato in collaborazione con il National Geographic.

Cameron è rimasto per tre ore sotto il fondale, all’interno del sommergibile, filmando in 3D gli scenari privi di vita e raccogliendo campioni di sabbia e rocce.

Il regista canadese è stato il primo a compiere un’immersione in solitaria nel punto più profondo della Terra. Nel gennaio 1960 c’erano riusciti in tandem l’oceanografo svizzero Jacques Piccard e l’ufficiale di Marina americano Don Walsh, a bordo del batiscafo di fabbricazione italiana Trieste. In seguito il fondale era stato raggiunto da due robot sottomarini, il giapponese Kaiko nel 1995 e l’americano Nereus nel 2009.

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