Il 2 dicembre del 1993, è stato ucciso Pablo Escobar, il narcotrafficante più ricercato nella storia del mondo.

Criminale, narco trafficante, ma anche politico e padre della sua gente. Queste le facce della medaglia di uno degli uomini più pericolosi e spietati che la storia sud americana e mondiale abbiano mai conosciuto.

La guerra contro Escobar, che la polizia ha iniziato quando Escobar era poco più che ventenne, terminò il 2 dicembre 1993, quando una squadra colombiana di sorveglianza elettronica, il Bloque de búsqueda, utilizzando la tecnologia della triangolazione radio fornita dagli Stati Uniti, lo localizzò in un quartiere borghese di Medellín. Con l’avvicinarsi delle autorità, ne seguì uno scontro a fuoco con Escobar e la sua guardia del corpo, Alvaro de Jesús Agudelo

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Di Giuseppe Secondulfo

Mi chiamo Giuseppe Secondulfo e sono uno studente laureando in lingue e letterature straniere presso l’Università di Napoli l’Orientale. Amo scrivere di calcio, reportages, e di attualità estera di cui sono un grandissimo appassionato. Nel tempo libero amo leggere, guardare documentari sull’arte, la cucina, approfondire la conoscenza delle lingue straniere e viaggiare. Sono un appassionato, oltre che del calcio, anche di tennis e di basket.

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