Accadde oggi, chiude il carcere dell’Asinara nel 1998

Il 27 dicembre del 1998 fu chiuso il carcere dell’Asinara, in Sardegna, e l’isola stessa – quattro anni dopo – è stata dichiarata Parco nazionale dell’Asinara.

Il carcere di Fornelli è stata la prima struttura carceraria costruita sull’isola, ed è stato utilizzato durante gli Anni di piombo per la reclusione di membri delle Brigate Rosse.

All’Asinara soggiornarono i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che trascorsero un breve periodo sull’isola per motivi di sicurezza personale.

Molti detenuti mafiosi sottoposti al regime del carcere duro, secondo l’articolo 41-bis, sono stati reclusi in questo carcere nel periodo compreso tra il 2 settembre del 1992 sino al 1995. Tra i reclusi vi fu anche Totò Riina, mentre a cavallo degli anni ottanta e novanta vi è stato recluso anche il capo della nuova camorra organizzata Raffaele Cutolo.

Il carcere dell’Asinara può considerarsi una sorta di seconda Alcatraz, in quanto anche qui solo un detenuto riuscì a fuggire (il primo settembre 1986) nei suoi 112 anni di attività: si tratta di Matteo Boe, bandito sequestratore sardo. Il suo complice, Salvatore Duras, fu catturato mentre Boe riuscì a fuggire a bordo di un gommone. Questo ha fatto dell’Asinara il carcere con il minor numero di evasioni al mondo.

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Giuseppe Secondulfo

Mi chiamo Giuseppe Secondulfo e sono uno studente laureando in lingue e letterature straniere presso l’Università di Napoli l’Orientale. Amo scrivere di calcio, reportages, e di attualità estera di cui sono un grandissimo appassionato. Nel tempo libero amo leggere, guardare documentari sull’arte, la cucina, approfondire la conoscenza delle lingue straniere e viaggiare. Sono un appassionato, oltre che del calcio, anche di tennis e di basket.

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