“(an)DANTE con brio. Sette giorni per Dante” è il titolo della mini-rassegna dedicata all’opera di Dante Alighieri che inaugura i nuovi incontri letterari di Villa di Donato, racchiusi nel format L’Emozione delle Parole. A cura di Armida Parisi e Antonio Petrossi, da un’idea di Patrizia de Mennato, il ciclo di sette incontri guiderà dal 14 novembre al 16 dicembre 2021 gli spettatori attraverso gli intramontabili scritti del Sommo Vate, restituendone la complessità con chiavi interpretative ricercate e spesso inedite. Alla rassegna fatta di parole si affianca la mostra fotografia “Dante mmxxì” di Donatella Donatelli, visitabile durante tutto il periodo della rassegna e che inaugura domenica 14 novembre, data del primo dei sette incontri. In tale occasione sarà presentata una preziosa glossa annotata da Luigi Settembrini, custodita all’Archivio di Stato di Napoli, presentati dalla direttrice Candida Carrino.

 

Racconta Armida Parisi: “(an)Dante con brio È un incontro non convenzionale con un uomo straordinario, capace di immaginare mondi e inventare le parole per raccontarli. E poi trasformare il risultato in una poesia vibrante di lacrime e sorrisi,sdegno e tenerezza, terrore disperato e luminosa felicità. È un Dante tutto da leggere e riscoprire” .

“Abbiamo cercato di mettere in evidenza tutti gli aspetti della produzione letteraria di Dante Alighieri, anche quelli meno conosciuti perché oscurati dalla potenza dei versi della Commedia – prosegue Antonio Petrossi – Gli spettatori assisteranno quindi a un confronto serrato tra Dante e il suo amico e avversario Guido Cavalcanti intorno al tema dell’Amore; ascolterà le struggenti liriche d’amore che Dante ha dedicato alle sue donne (non solo Beatrice); riderà con stupore delle oscene e quasi sconosciute ingiurie sui suoi contendenti. La grandezza di Dante sta nella capacità di padroneggiare tutti questi registri linguistici”.

“Vogliamo presentarvi un dante rigoroso ma irriverente – conclude Patrizia de Mennato – Gurdandolo con occhi nuovi non solo come padre della nostra linea, ma come critico pungente della contemporaneità che si prolunga oltre la vita nell’eternità del suo pensiero”.

 

 

Non solo Divina Commedia quindi: ai due reading di Christian Poggioni dedicati all’opera più nota e più studiata di Alighieri, “Iniziamo dall’Inferno”(14 novembre) e “Dal Purgatorio al paradiso” (2 dicembre), si affiancano incontri a tema attraverso cui affrontare i testi danteschi riscoprendone però anche lati comici e giocosi. È questo il caso di “Parolacce ed invettive. Il Dante che non avete mai letto a scuola” con Francesco Puccio (23 novembre) e “All you need is love. Temporaneamente all’inferno di Dante” di Roberto Azzurro (25 novembre). Vita di Dante: molto si sa della sua donna ideale, Beatrice, ma ben poco si conosce la moglie. “Donne che avete intelletto di amore – Tutte le donne di Dante” è il reading di Monica Palomby, in collaborazione con il collettivo Fabulouskhate, dedicato agli amori, non sempre felici, del poeta (17 novembre). Si resta in materia di biografia anche con l’incontro “Amici/nemici Dante e Cavalcanti” con Fiorenzo Madonna, dedicato al complesso rapporto, umano e letterario, fra Dante Alighieri e Guido Cavalcanti (29 novembre). Chiude la rassegna una serata speciale in pieno clima natalizio: “Natale con Dante” (16 dicembre) sarà l’incontro allietato da letture di Annamaria Ackermann dal Canto XX del Purgatorio “E per ventura udì Dolce Maria! dinanzi a noi chiamar così nel pianto come fa donna che in parturir sia” e scambiarsi gli auguri in modo insolito. Per l’occasione sarà presentato il nuovo libro di Mauro Giancaspro “Dante, la vita eterna e il cellulare”, con l’intervento di Roberto Azzurro.

 

 

Dante mmxxi – La mostra di Donatella Donatelli

 

“Dante mmxxi” è la mostra della fotografa Donatella Donatelli, visitabile per l’intera durata della rassegna letteraria “(an)Dante con Brio”. La mostra sarà inaugurata domenica 14 novembre con il primo dei sette reading e sarà poi possibile visitarla in occasione di tutti gli evneti di Live in Villa di Donato e su appuntamento, fino al 16 dicembre.

Il progetto intende conferire un universo visivo alla ricerca letteraria fatta sui testi del poeta, giocando con la sua simbologia in chiave contemporanea e attraverso il medium più rappresentativo dei giorni nostri: la fotografia. Nove opere fotografiche che solo i conoscitori di Alighieri posso “decifrare”. “C’è un profondo senso di simmetria nelle nove opere che compongono il progetto, una peculiarità che porta la mia poetica vicina al pensiero del Sommo Vate – dichiara la fotografa Donatella Donatelli – Dante Alighieri identifica nel numero nove la massima espressione dell’amore divino, in quanto esso ha come radice quadrata proprio il numero tre, simbolo sacro della santissima trinità nel mondo cristiano. Anche la cosmologia dantesca si collega alla simbologia numerica: sono nove i cerchi infernali, così come le zone del Purgatorio e i cori angelici, i cieli dell’Etere sono nove. Questa intricata rete di rimandi è riportata nella mia cifra artistica: tre sono i colori predominanti – il bianco, il rosso e il nero – sul numero tre e sui suoi multipli gioco nelle composizioni

di donne e uomini, fra le cui mani, capelli, vesti si intesse una fitta rete di simboli. Sta al pubblico decifrarli, scoprirli, svelarli uno per uno, o semplicemente godere della bellezza fuori dal tempo di questo progetto”.

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