Antonio Musella nel suo nuovo libro racconta La barbarie e noi
Comprendere il presente, prendere posizione, stare dalla parte dei più deboli. È questo lo sguardo di Antonio Musella, giornalista e videoreporter, tra gli autori di alcune delle più importanti inchieste di Fanpage.it. Il suo libro si intitola “La barbarie e noi. Reportage dalle guerre del nostro tempo” ed è edito da Mar dei Sargassi Edizioni.
Dall’Ucraina alla Palestina, senza dimenticare chi scappa dai conflitti in Africa e trova, in Europa, la brutalità delle frontiere blindate, dei respingimenti e della disumanizzazione. Un viaggio tra storie di una violenza sempre più vicina, guerre che si sviluppano in contesti diversi, eppure accomunate dalla difesa di una presunta identità superiore, ma anche testimonianze di resistenza e irriducibilità davanti all’abominio della guerra permanente, dell’apartheid e delle politiche dell’odio.
Antonio Musella, esperto di ambiente e flussi migratori, ha lavorato in Ucraina e Palestina e ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Landolfo, il Donelli, “Terra, vita, legalità” e nel 2025 il riconoscimento di Articolo 21 per l’inchiesta su Mario Paciolla.
“Nel tempo dell’abominio e della barbarie, degli applausi scroscianti che inneggiano alla razza, il più grande atto rivoluzionario a cui siamo chiamati – scrive Musella – è non piegarci, non diventare l’uguale dicotomico dei portatori di odio, non arrenderci alla fine dell’umanità. Difendere, anche quando vacilla, la misura fragile della dignità”.

