Arresti per il clan Rinzivillo. Maxi operazione Italia-Germania

Arresti significativi per l’egemone clan mafioso Rinzivillo di Gela. La maxi operazione è in corso in Italia e Germania e prevede una stretta collaborazione tra le Forze dell’Ordine delle due nazioni.

In Italia è iniziata la caccia all’uomo con 37 provvedimenti di custodia cautelare per presunti appartenenti al clan, eseguiti grazie a oltre 600 tra finanzieri e carabinieri del comando provinciale di Roma e poliziotti della questura di Caltanissetta. Per il momento, grazie al lavoro congiunto della Guardia di Finanza, della Polizia e dei Carabinieri, sono avvenuti arresti in Sicilia, Lazio, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna in Italia, e in Germania e sono stati anche sequestrati beni e società per un totale di 11 milioni.

Tra gli accusati spiccano per lavoro e posizione sociale, un avvocato romano e due Carabinieri. Sembra che il primo fungesse da collante tra i mafiosi e i professionisti, mentre i Carabinieri sono incolpati per accesso abusivo alle banche dati delle Forze dell’Ordine, cioè avrebbero passato informazioni al clan, alleato dei Madonia e dei corleonesi.

È stato possibile organizzare la maxi operazione Italia-Germania grazie all’indagine condotta dalle Dda di Roma e Caltanissetta, coordinata dalla procura nazionale antimafia e antiterrorismo. Importante anche la partecipazione della Polizia criminale tedesca che, a Colonia, ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari.

A Roma è stata organizzata una conferenza stampa in programma alla Procura nazionale antimafia e antiterrorismo per rendere noti i dettagli dell’operazione. Hanno partecipato il procuratore nazionale Franco Roberti, il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone e il procuratore di Caltanissetta Amedeo Bertone.

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