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Baléni di e con Francesca Pica debutta il 17 maggio al Tin

Baléni, spettacolo di e con Francesca Pica con la supervisione di Elena Bucci,

debutta sabato 17 maggio al Tin – Teatro Instabile Napoli.

Il progetto artistico è realizzato in collaborazione con Le belle bandiere  e con il sostegno del Teatro Trastevere.

BaléniGli oggetti di scena, la maschera e il costume sono a cura di Domenico Latronico,

il concept luci è di Elena Vastano e  l’adattamento tecnico delle luci è di Virna Prescenzo.

Un’arcana entità spia le vite altrui, pietrificata nella sua immobile esistenza, fatta di pensieri e di sguardi,

cercando  risposte al proprio mistero,

cioè anelando a essere vera e viva quanto i personaggi che gli si presentano davanti.

Sono mondi svelati giusto il momento di un lampo, rubati al tempo, entusiasmanti avventure e terrificanti specchi in cui osservarsi.

Una bambina siciliana cerca invano di nascondere le proprie inquietudini, la Paura diventa una presenza con cui dialogare,

una donna solitaria e stravagante vive in un caotico palazzo romano, un finto suicida risveglia la vita di un quartiere,

una scrittrice girovaga sogna amore e libertà in un camposanto,

un morto parla dalla propria tomba, una donna a lutto è in grado di predire il futuro.

Storie fugaci fatte di orrori, sogni, aspettative,

quindi desideri che in un baléno possono essere rivelatrici come il lampo di un fulmine in una notte buia.

 

Note dell’autrice su Baléni:

“La più felice di tutte le vite è una solitudine affollata” Voltaire

 Un curioso essere osserva le strade della città, guarda attraverso i muri delle case, scruta nelle intimità, intrigato dal turbinio inspiegabile della vita.

Vuole disperatamente riconoscersi in un volto;

è lo spirito che ha urgenza di divenire forma, la coscienza in cerca di risposte al proprio mistero,

la vita stessa, che sembra facile poter rinchiudere in una categoria,

per poi capire che questa non sarà mai sufficiente a contenerla.

Come in un rituale senza inizio né fine, richiama a sé delle figure le cui storie sono accomunate dalla collisione con il limite.

Quelli evocati sono personaggi tragicomici, buffi, delicati, terribili, potenti, còlti nel loro spaesamento: 

il buio di una stanza in una notte insonne, un palazzo

affollato e l’impossibilità di avere dei rapporti, un cimitero e il bisogno disperato di amare, l

a condanna di poter prevedere le cose ineluttabili che il destino riserva.

Come moderni miti urbani queste storie ci accompagnano nello svelamento della vita e del caleidoscopio di possibilità che la compongono.

Dissoluzione e rinascita devono necessariamente coesistere

perché l’inganno dell’identità possa trovare nuova linfa in sé,

per essere finalmente veri e vivi.

 

 

Dicono dello spettacolo Baléni:

Quarta parete:

…A luci soffuse, il cui disegno è di Elena Vastano, si svela la trama di un progetto così intenso e ben riuscito,

da attuarsi in un’esposizione poetica delle debolezze dell’essere umano.

Le Emozioni che ci balenano in testa dopo questa visione sono decisamente benefiche.

 

Cronache Salerno – Gemma Criscuoli

Dissoluzione e rinascita devono coesistere, perché l’inganno dell’identità possa trovare nuova linfa in sé.

… Successo di critica e pubblico per il nuovo spettacolo di Francesca Pica che ha illuminato la “Notte dei Barbuti”.

 

 Per info e prenotazioni: 3383015465

Costo biglietti: intero: € 15.00, ridotto: € 13.00

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