Beirut, gli scontri e la visita di Macron

Secondo quanto riferito dalla Bbc, è scoppiata nella giornata di ieri a Beireut, in Libano, una violentissima protesta antigovernativa fra alcune decine di dimostranti e le forze dell’ordine.
A pochi giorni dall’esplosione che ha messo in ginocchio la capitale libanese – al momento i morti sono oltre 70, cinquantamila i feriti e oltre trecentomila gli sfollati – ieri la polizia ha lanciato gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti – poi caricati – che sono scesi in strada per denunciare il malgoverno in seguito all’esplosione di martedì.

Sempre ieri, anche il presidente francese Macron si è recato sul luogo dell’esplosione, accolto da moltissimi libanesi che lo hanno pregato di aiutare il governo in questo momento molto complicato.

AIUTI DALL’ITALIA – Anche il governo italiano non si sta certamente tirando indietro negli aiuti al popolo libanese. Stamattina, infatti, è partito dalla Base di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite di Brindisi un volo umanitario diretto a Beirut, organizzato dal ministero degli Affari Esteri, insieme al Dipartimento della Protezione Civile e al Comando Operativo del vertice Interforze – con un carico di circa 8,5 tonnellate di materiale sanitario messo a disposizione dalla Cooperazione Italiana.

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Giuseppe Secondulfo

Mi chiamo Giuseppe Secondulfo e sono uno studente laureando in lingue e letterature straniere presso l’Università di Napoli l’Orientale. Amo scrivere di calcio, reportages, e di attualità estera di cui sono un grandissimo appassionato. Nel tempo libero amo leggere, guardare documentari sull’arte, la cucina, approfondire la conoscenza delle lingue straniere e viaggiare. Sono un appassionato, oltre che del calcio, anche di tennis e di basket.

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