I resti di 730 ebrei uccisi dai nazisti di Hitler sono stati scoperti nella cittadina di Brest, in Bielorussia, in un cantiere edile.
Secondo le autorità locali i corpi dovrebbero essere più di un migliaio, riferisce a Bild il tenente Dimitri Kaminski. Il cantiere dove sono stati ritrovati i resti è adiacente al ghetto maggiore. Nella fossa comune si trovano quasi soltanto donne e bambini, gli uomini erano stati già uccisi nel 1941. Efim Basim, presidente della comunità ebraica di Brest racconta che “prima della guerra Brest aveva 56.000 abitanti di cui 30.000 erano ebrei, dopo la guerra appena 19. Oggi Brest ha 300.000 abitanti di cui 491 ebrei”.

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