Bongiorno: “Assunzioni dirette tramite le università”

Il governo sta studiando un disegno di legge per istituire un corso universitario al termine del quale, attraverso un concorso, si possa entrare nella pubblica amministrazione.

Cinquecentomila dipendenti pubblici in uscita nei prossimi tre anni tra pensioni di vecchiaia, “opzione donna”, pensioni anticipate e “quota 100”.  Il ministro Giulia Bongiorno, nel corso della prima giornata della trentesima edizione del Forum della Pubblica Amministrazione, assicura che il personale che andrà in pensione verrà tutto rimpiazzato con nuove assunzioni «grazie allo sblocco del turnover».

Il ricambio nel mondo degli statali comporterà nell’immediato qualche problema di gestione dell’uscita per settori in sotto organico come sanità e scuola, ma che rappresenta una straordinaria opportunità di rinnovamento per una Pa sempre più anziana. Gli over 60 sono il 16,4% e gli under 30 solo il 2,8%.

Se però non si modificheranno le modalità di ingresso, gestione e sviluppo del personale, la sostituzione di mezzo milione di persone rischia di non essere una reale opportunità di rinnovamento, ma una “rottamazione” agevolata con l’uscita di competenze preziose.

«Oggi c’è un grosso problema per i giovani, che non riescono a trovare lavoro quando escono dall’università», ha detto Bongiorno, anche perché possono contare «di solito con un tipo di formazione estremamente generica».

“Con il ministro dell’Istruzione Bussetti – ha quindi spiegato – abbiamo deciso di creare un corso di laurea che permetta al ragazzo, che studia all’università, di poter fare un concorso, alla fine del suo percorso, direttamente nella Pa, questo permette a chi si iscrive all’università di sapere che ha questa opportunità e permette alla Pa di assumere ragazzi. Perché non è possibile che si entri nella Pa soltanto a 35 anni”.

Il ministro Bongiorno sta sperimentando anche un concorso territoriale in Campania per evitare il fenomeno delle migrazioni. ”È un concorso che permette al singolo di partecipare a un concorso sapendo quale è la sua destinazione finale. – ha spiegato – cosi che se ci sono concorsi nella regione Sicilia si resta in Sicilia, se ci sono concorsi in Campania, in Campania; questo permette di evitare la migrazione del dipendente pubblico”. ”Il bando sarà entro giugno – ha annunciato il ministro – e il concorso sarà a fine agosto”. Bongiorno non ha escluso di rendere obbligatoria questa formula di concorso territoriale.

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