Approda in Senato la legge Salva Borghi: stanziati centomila euro per i piccoli comuni

Sono circa 5.500 i piccoli comuni italiani che rientreranno nel piano di tutela previsto dalla nuova Legge Salva Borghi. Riqualificazione, promozione delle attività locali e tutela dell’ ambiente sono le parole chiave su cui si basa il nuovo ddl approdato in aula al Senato

  Risultati immagini per borgo abbandonatoCentomila euro dal 2017 al 2023 per risollevare e promuovere i comuni con meno di 5.000 abitanti: è questa la proposta del provvedimento approvato oggi, 28 settembre 2017, all’unanimità in Senato. I fondi messi a disposizione per i comuni “in via di estinzione”, quelli a rischio spopolamento e abbandono edilizio, saranno destinati alla riqualificazione del territorio, a interventi di manutenzione volti anche a prevenire il rischio idrogeologico, alla messa in sicurezza di strade ed edifici pubblici, nonchè alla promozione del turismo e delle attività peculiari del territorio. Per incrementare l’affluenza di turisti e valorizzare le bellezze culturali e naturali dei piccoli borghi sarà possibile acquistare case cantoniere e convertire edifici storici  in alberghi diffusi, il tutto coadiuvato dalla creazione di percorsi culturali, enogastronomici ed artistici.

A partire dagli anni ’70 circa il 70% dei piccoli centri italiani ha subito il fenomeno dello spopolamento e il conseguente degrado cittadino, adesso finalmente, dopo vari tentativi in quattro legislature diverse, la situazione sembra essersi sbloccata a favore dei 10 milioni di italiani residenti nei piccoli centri.
Ieri pomeriggio, nella tribuna di Palazzo Madama, ad assistere ai lavori dell’Aula del Senato, c’era il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, con una delegazione di oltre trenta sindaci di piccoli comuni.

 

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