Brexit, bocciato l’accordo

Dopo la disfatta epica di ieri , oggi Westminster vota la sfiducia alla premier britannica, che non ha un piano B.

Il Parlamento britannico ha respinto a grande maggioranza l’accordo sulla Brexit raggiunto dal primo ministro Theresa May con l’Unione Europea. Con 432 voti contrari e 202 favorevoli, è stata la più grande sconfitta per un governo a Westminster. In base a un emendamento approvato il 9 gennaio dai deputati della Camera dei Comuni, il governo sarà obbligato a presentare entro il prossimo 21 gennaio un “piano B” modificabile dal Parlamento.

Theresa May oggi però,  deve affrontare un altro voto cruciale, quello della sfiducia contro di lei, o meglio del suo governo, che il leader laburista Jeremy Corbyn ha prontamente presentato alla Camera dei Comuni. Se dovesse passare, May dovrà dimettersi e un nuovo governo dovrebbe chiedere la fiducia al Parlamento entro 14 giorni. Altrimenti, si andrebbe a elezioni anticipate.

Ma quante possibilità ha oggi May di superare la fiducia di stasera? La premier britannica è in bilico. La catastrofe politica di ieri farebbe pensare che oggi sia spacciata, in realtà non è così, dal momento che il partito unionista dell’Irlanda del Nord, che ha votato contro l’accordo, ha già detto che si opporrà alla sfiducia.

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