Brexit, fonti: Theresa May proporrà un quarto voto sull’accordo

Malgrado la terza sconfitta di venerdì ai Comuni del suo accordo sulla Brexit, Theresa May non sembra ancora rassegnata.
La premier non crede che l’intesa sia morta del tutto, come le chiedono di riconoscere le opposizioni, e vuol continuare a cercare consensi alla Camera. La riduzione dello scarto nella sconfitta, dai 203 voti di gennaio ai 58 di ieri, fa dire alle fonti che “si sta andando nella giusta direzione“. A questo punto la palla torna lunedì al Parlamento, con la seconda fase dei ‘voti indicativi’ su possibili piani B alternativi. Un’operazione frustrata due giorni fa da un primo risultato negativo – con veti incrociati e un numero di no superiore a quello di sì su ciascuna delle 8 opzioni presentate – ma che potrebbe riportare a galla le soluzioni andate più vicine alla maggioranza: con in pole position quella per una Brexit soft con permanenza del Regno nell’unione doganale e di rincalzo quella su un pur problematico referendum confermativo. May ha definito “grave” la decisione con cui la Camera dei Comuni ha bocciato di nuovo l’accordo, evocando a questo punto la necessità della richiesta di un rinvio prolungato all’Ue e della partecipazione britannica alle elezioni europee, se accordato. Ed ha insistito che il governo continuerà ad agire affinché ‘la Brexit sia attuata’.

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