Bryan Adams annuncia per il 3 novembre l’uscita del suo “Ultimate”, la raccolta dei brani migliori della sua carriera corredata da 2 nuove canzoni, “Ultimate Love” e “Please Stay”.

I 21 brani che compongono l’album sono  già disponibili per il preorder su tutti i partner digitali.

Conosciuto in tutto il mondo per il rock and roll e le grandi ballate, Bryan Adams è davvero un’icona musicale. Con in curriculum una lunga serie di premi incluso un Grammy, un American Music Award, un Ivor Novello e innumerevoli Juno Awards.

“Come cantautore e musicista, non smetti mai di creare, è quello che fai – racconta ADAMS – quindi anche se questa collezione è una “ultimate collection” io continuo a guardare avanti. I due brani inediti, scritti con il mio collaboratore di lunga data Jim Vallance sono: “Ultimate Love”, che abbraccia l’idea che nonostante l’incertezza di questo mondo l’amore è quello che alla fine cerchiamo, e “Please Stay”, una canzone scritta pensando al musical di Broadway “Pretty woman”, basato sul Film di Gerry Marshall”.

L’obiettivo di “Ultimate” è quello di condensare l’enorme catalogo di Bryan Adams –  13 studio album, 5 live album, 5 raccolte e più di 75 singoli – in 21 tracce dando la certezza all’ascoltatore di riuscire a cattura la vera essenza di una carriera fatta di innumerevoli hit come “Cuts Like A Knife” e “Run To You”, “When You’re Gone” con Melanie C e “Cloud Number Nine”.

Ovviamente nessun best of potrebbe essere completo senza il successo mondiale “(Everything I Do) I Do It For You” e hit come “Summer Of ’69”, “Have You Ever Really Loved a Woman?” e la collaborazione con Rod Stewart e Sting “All for Love”.

 Ma “ULTIMATE” non contiene solo i brani più conosciuti di Adams ma anche due nuove canzoni, le prime dopo 2 anni di silenzio, “Ultimate Love”e “Please Stay”, brano quest’ultimo disponibile insieme al preorder e dal 20 ottobre nelle radio italiane.

Ma Adams non è solo musica ma anche filantropia grazie alla sua The Bryan Adams Foundation, grazie alla quale Adams vuole dimostrare che l’impatto della cultura pop va oltre alla semplice musica.

 

 

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