Bulletin, “Diventa la voce della tua community”

Con Google” Bulletin” tutti possono diventare dei piccoli giornalisti d’inchiesta. Condividi in tempo reale  news, pagine blog, articoli,  contenuti multimediali e dai voce alla tua community.

Poco tempo fa abbiamo parlato di Facebook e dei suoi “Instant articles”, Google cerca di fare la stessa cosa con questo nuovo servizio. La sua idea è quella di implementare Google news dando visibilità alle notizie locali. Rivolto ad aspiranti giornalisti o a chiunque voglia segnalare una notizia o un evento e raggiungere un pubblico ampio: sport degli istituti scolastici, condizioni meteo e riunioni civiche, feste di paese e tanto altro. Mettiamo il caso che una mattina recandovi a lavoro vi accorgiate che durante la notte una perdita d’acqua della rete pubblica abbia fatto crollare la strada, o a causa delle forti piogge il fiume sia esondato. Cosa fareste? Probabilmente un post su Facebook, su Twitter o una storia di Instagram, che ora va tanto per la maggiore. La notizia però sarebbe visibile a pochi e solo sui social network scelti da voi per divulgare la notizia, figuriamoci se la googlassimo, sicuramente sarebbe molto difficile da trovare. Google propone Bulletin come soluzione, un’app che aiuta a raccontare le storie che non vengono raccontate permettendo di trovarle facilmente e senza nessuna configurazione particolare. basta solo un telefono.

James Morehead, product manager e portavoce di Google ha descritto  così Bulletin: “E se fosse semplice catturare le notizie pubblicamente dai nostri smartphone? E se fosse possibile pubblicarli istantaneamente sul Web senza dover eseguire alcuna configurazione o formattazione? E se fosse accessibile a chiunque nella nostra comunità, quindi disponibile anche per chi non ha alcuna competenza specifica?…Questo è quello che stiamo cercando di fare con Bulletin”.

Ancora qualche dubbio su quali strategie verranno adottate per eliminare il pericolo delle fake news dal servizio. Solo da poco tempo si era arrivati alla conclusione che l’unico modo per evitarle era quello di pagare, tornando  al passato, le testate giornalistiche per delle notizie vere e controllate.

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