Buongiorno: “Cambio di rotta nella pubblica amministrazione”

L’avvocato Giulia Buongiorno, Ministro della Pubblica amministrazione, al Corriere della Sera ha annunciato una modificato per quanto riguarda i timbri dei cartellini.

“Voglio ispezioni a sorpresa e impronte digitali contro i furbetti del cartellino, valutazioni degli utenti contro i raccomandati, leggi più chiare e liberali contro i corrotti, deve esserci un cambio di rotta per la riforma del Corpo forestale e lavoro più agile per le donne” ha detto il ministro che poi ha concluso dicendo “L’assenteismo è un fenomeno odioso, contro cui serve anche la prevenzione con rilevazioni biometriche per evitare che ci sia chi strisci il tesserino per altri. Nel prendere le impronte digitali non c’è nulla di male”.

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Giuseppe Secondulfo

Mi chiamo Giuseppe Secondulfo e sono uno studente laureando in lingue e letterature straniere presso l’Università di Napoli l’Orientale. Amo scrivere di calcio, reportages, e di attualità estera di cui sono un grandissimo appassionato. Nel tempo libero amo leggere, guardare documentari sull’arte, la cucina, approfondire la conoscenza delle lingue straniere e viaggiare. Sono un appassionato, oltre che del calcio, anche di tennis e di basket.

2 pensieri riguardo “Buongiorno: “Cambio di rotta nella pubblica amministrazione”

  • 20/12/2018 in 13:08
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    Egregia ministra Bongiorno, le trasmetto alcune osservazioni sul suo intervento alla Camera sulla proroga delle graduatorie degli idonei e sulle sue intenzioni di” ringiovanire”la pubblica amministrazione i cui dipendenti hanno l ‘età media di 52 anni.
    1) In una società in cui l’età pensionabile si sposta sempre più avanti ,fin’oltre 60 anni, si considerano non più idonei ad occupare un posto di lavoro chi è inserito in una graduatoria di qualche anno più vecchia, in cui si è riusciti ad inserirsi chissà dopo quanti tentativi falliti ?
    2)Come è possibile pensare di togliere delle possibilità di lavoro a chi potrebbe avere più di 40 anni in una società in cui la soglia dell’ anzianità viene spostata a 75 anni?
    3) Come la ministra può essere sicura che nelle graduatorie più vecchie non ci siano delle persone al di sotto dei 40 anni che hanno avuto la capacità di superare un concorso a 20-25 anni?
    4)Come può essere sicura che nelle graduatorie più recenti non ci siano idonei di 50 anni, che hanno superato un concorso dopo tanti tentativi falliti?
    5) Come si può valutare il merito di un idoneo dall’età anagrafica, quando sono balzate alla cronaca le amare considerazioni dei professori universitarialle sulla limitata conoscenza da parte di molti giovani universitari delle più elementari regole della scrittura della lingua italiana?
    6) Come la ministra può pensare di escludere gli idonei delle graduatorie più vecchie senza lasciarsi sfiorare che molti con il lavoro saltuario e a tempo determinato, che hanno avuto la fortuna di svolgere, abbiano potuto acquisire abilità ed esperienza che li rendano degni di avere un lavoro stabile?
    7) Quanti anni,ministra Bongiorno, ha lei per sentirsi idonea a ricoprire l’alto ruolo che le è stato affidato solo qualche mese fa?
    8)E’ questa la società della “rottamazione” o dello “scarto” come dice papa Francesco, in cui si vogliono calpestare i diritti di tante persone acquisiti dopo anni trascorsi “sulle sudate carte”, dopo le estenuanti attese di una possibilità lavorativa, dopo le tante umiliazioni subite “nel salire e scendere le altrui scale” nella speranza di poter vedere aprirsi qualche spiraglio di scorrimento della propria graduatoria, dopo i tanti dicembre vissuti con il patema di non vedersi prorogare la propria graduatoria dal ministro di turno che si arroga il diritto di vita e di morte di tante persone, di poter fare il “pollice verso” come gli imperatori romani?
    9) Lei, ministra Bongiorno, può dormire sonni tranquilli ,convinta di fare la cosa giusta, cancellando con un colpo di spugna le fatiche, le aspirazioni, le attese, i diritti acquisiti “sul campo” di tanti?
    Le auguro, ministra Bongiorno, di riflettere, di ascoltare le voci di tanti che si elevano da Nord a Sud che chiedono non pietà, ma giustizia.
    Lei, che ha svolto brillantemente la professione di avvocato per difendere i diritti violati, non si macchi di questo atto di ingiustizia!

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  • 25/01/2019 in 20:41
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    Buona sera mi domando come mai negli uffici della mctc di cremona vi sono ancora in servizio ben 3 dipendenti che timbravano il cartellino e poi uscivano.come dichiarato documentato dalla guardia di finanza. non sono stati ne aallontanati ed continuano ad non svolgere le loro mansioni.le suggerisco di fare i dovuti controlli in quanto so per certo che qualcuno molto in alto all’ interno della mctc con funzioni di dirigente coordinatore li protegge.

    Risposta

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