Calcio, l’altra faccia della medaglia in un campionato non avvincente

Il calcio in Italia non è finito ma i segnali non sono incoraggianti. La Juventus porta a casa lo scudetto ma in Europa è figuraccia, il Napoli esce contro la quinta forza del campionato inglese.

Che cosa ne sarà di questo campionato italiano? E’ ormai la domanda che tutti si stanno ponendo da mesi. Con l’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus molti credevano si potesse invertire il trend e portare grandi campioni in Serie A. Come ha dimostrato il tempo, e com’era stato sostenuto spesso su questo giornale, in realtà il movimento mediatico creato dal fenomeno portoghese ha “arricchito” soltanto i bianconeri.

Nonostante tutto la qualità della Juventus non sembra sia servita a molto, almeno non in Champions League. Con una rosa del genere i tifosi si aspettavano il triplete, mentre ora si ritrovano in bacheca soltanto, si fa per dire, l’ottavo scudetto consecutivo.

Il futuro della Serie A è ancora una volta la Juventus

La Juventus sembra avere la strada spianata per almeno altri tre anni. Troppo avanti come programmazione, progettualità e potenza economica. In Italia nessuna squadra si avvicina. Milan ed Inter, da cui tanto ci si aspetta a livello di investimenti, restano squadre altalenanti e se, a bocce ferme, tutti scommettono sulla qualità delle rose delle due milanesi la pratica smentisce.

L’indiziato numero uno che dovrebbe contrastare la Juventus è il Napoli, ma gli azzurri non brillano per investimenti. La forza tecnica non viene supportata appieno dalla società. La Roma meriterebbe un capitolo a parte ma la situazione è assimilabile, in potenza, a quella degli azzurri. Ne deriva che questo campionato italiano, con la Juve che in solitaria alza l’asticella, è terminato a Pasqua e forse con record di punti di distacco. Roba mai vista nei cinque maggiori tornei europei.

Europa, si fanno male tutti: gravi le sconfitte di Juve e Napoli

Per motivi diversi è gravissimo che la Juventus sia uscita dalla Champions con l’Ajax e che il Napoli abbia perso contro l’Arsenal. La riflessione, in questo caso, potrebbe concentrarsi sulla forza dei due campionati: la serie A con il campionato olandese. Non regge il confronto tra due tornei che ormai sono ad un livello completamente diverso, eppure Davide ha battuto Golia, pur con tutte le attenuanti del caso.

Non da meno è la figuraccia del Napoli che in Europa mette tutto su un altro piano. La quinta forza del campionato inglese, l’Arsenal, batte la seconda squadra del campionato italiano, il Napoli, dominando. Due risultati netti, sia nel tempio dei Gunners sia al San Paolo, zero appelli e zero scuse. Segnale davvero negativo e pessima pubblicità al campionato italiano.

Serve una rivoluzione perché la questione non è tecnica

Non è una questione tecnica ma mentale: il calcio è cambiato e l’Italia è rimasta indietro. Servono anche nuovi stimoli, nuovi orizzonti. Il calcio giovanile non basta, muoversi nell’ambito delle “cantere” cioè delle Primavere, ma serve un progetto tecnico ad ampio raggio. Bisogna puntare sulla qualità dei calciatori, insomma su quelli giusti per trasformare il 3-5-2 all’italiana in un più moderno 4-3-3, o le sue varianti come il 4-2-4.

Intanto la Juventus si rafforza sul mercato con Ramsey e sembra già avanti a tutti. Presumibilmente dopo i festeggiamenti per lo scudetto ci sarà anche la decisione sull’allenatore che, negli ultimi tempi, sembra più nervoso del solito. A Napoli ancora nulla si muove ma siamo ancora in odore di rivoluzione tecnica con l’unica conferma certa che è quella del tecnico Ancelotti.

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Daniele Naddei

Giornalista iscritto all'ordine dei Giornalisti Pubblicisti della Campania da maggio 2014. Caporedattore.

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