Caso Orlandi, disposta l’apertura di due tombe

La decisione fa seguito alla segnalazione di un possibile occultamento del cadavere nel cimitero Teutonico del Vaticano.

Il Tribunale di Città del Vaticano ha disposto l’apertura di due tombe presenti nel Cimitero Teutonico. “La decisione – spiega Alessandro Gisotti, direttore della sala stampa della Santa Sede – si inserisce nell’ambito di uno dei fascicoli aperti dopo una denuncia della famiglia della Orlandi che ha segnalato il possibile occultamento del suo cadavere nel cimitero” che si trova in Vaticano.

L’operazione, come detto, si svolgerà l’11 luglio alla presenza dei legali delle due parti oltre che dei familiari di Emanuela e dei parenti delle persone seppellite nelle tombe interessate. Ci saranno anche, per offrire ausilio tecnico, il professor Giovanni Arcudi, il comandante della Gendarmeria Vaticana, Domenico Giani, e personale della Gendarmeria. «Il provvedimento giudiziario prevede una complessa organizzazione di uomini e mezzi», evidenzia la nota della Santa Sede.

Dunque non un’operazione facile, considerando anche i rischi in cui potrebbe incorrere il Vaticano con i risultati dell’ispezione.

“Si procederà poi alle perizie per stabilire la datazione dei reperti e per il confronto del Dna”, ha concluso Gisotti.

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