Caso Regeni: al dibattito alla Camera presenti solo 19 deputati

Diciannove i deputati presenti alla discussione generale per l’istituzione della Commissione d’inchiesta sul caso di Giulio Regeni, il ricercatore friulano ucciso in Egitto.
I pochi presenti annunciano che daranno il via libera all’istituzione della Commissione, che avrà 12 mesi di tempo per “chiarire le responsabilità che hanno portato alla morte di Giulio Regeni” e dovrà “verificare fatti, atti e condotte commissive e omissive che abbiano costituito o costituiscano ostacolo, ritardo, o difficoltà”. Il primo via libera era arrivato il 16 aprile da parte della commissione Esteri, dopo l’appello del presidente della Camera Roberto Fico. Vota a favore anche la Lega, mentre il forzista Pierantonio Zanettin pone dei distinguo dicendo “no a velleità, no alla propaganda, no allo spreco di risorse e energie”. Mentre dal dem Massimo Ungaro arriva la denuncia forte sulla “presa in giro” dell’Egitto. Le assenze vengono sottolineate dal dem Filippo Sensi, che twitta due foto in bianco e nero dell’Aula vuota accompagnate dal laconico post: “In aula di Montecitorio si discute della commissione di inchiesta sulla morte di Giulio Regeni”. Sotto è un profluvio di “vergogna” di fronte alle scarsissime presenze, a causa anche di un “ponte” per le festività di fatto si trascina da Pasqua.

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