Il caveau dei Carabinieri: un museo ricchissimo

Il Comando dei Carabinieri, nato ufficialmente il 3 maggio 1969 con un’altra denominazione, uno dei fiori all’occhiello dei reparti di prevenzione e investigativi del Paese, ha un museo visitato da pochissime persone in tutto l’anno ma ricco di fascino ed importanza.

Stiamo parlando del caveau che il Comando, tutela patrimonio culturale dei Carabinieri, ospita nel centro di Roma, in una caserma inaccessibile.  Opere di pittori contemporanei, sculture e reperti di ogni epoca, falsi originali, pronti a far girare milioni di euro è quanto in possesso dei Carabinieri, in un vero e proprio museo d’altri tempi. Un caveau di opere sequestrate e recuperate con una stima di oltre otto miliardi di euro, frutto di indagini di polizia giudiziaria in particolare sugli scavi clandestini presso siti archeologici, furti e ricettazioni di opere d’arte e relativo commercio illegale.

Non si contano le collaborazioni internazionali, visto che il traffico illecito di arte è uno tra i principali business mondiali della criminalità organizzata, alimentato da ricchi senza alcuno scrupolo o da mafiosi di ogni risma.

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Giuseppe Secondulfo

Mi chiamo Giuseppe Secondulfo e sono uno studente laureando in lingue e letterature straniere presso l’Università di Napoli l’Orientale. Amo scrivere di calcio, reportages, e di attualità estera di cui sono un grandissimo appassionato. Nel tempo libero amo leggere, guardare documentari sull’arte, la cucina, approfondire la conoscenza delle lingue straniere e viaggiare. Sono un appassionato, oltre che del calcio, anche di tennis e di basket.

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