L’Atalanta non molla e mette in cassaforte il primo successo della sua storia in Champions League. La Juve vince e vola agli ottavi come prima, dominando il girone con 13 punti raccolti sui 15 disponibili. 

Prestazione strepitosa dei ragazzi di Gasperini, trascinati dal capitano Gomez, autore di almeno 4 tunnel ai danni degli avversari, tra cui quello che fa da apripista alla rete del 2-0 finale contro la Dinamo Zagabria. Il primo sigillo, invece, porta la firma di Muriel, astuto nel guadagnare il tiro dagli 11 metri dopo la traversa di Gosens e freddo poi nel battere Livakovic. La sfida di San Siro, giocata a viso aperto e con incredibile intensità, regala anche un altro legno per parte e altre numerose opportunità di marca nerazzurra che potevano rendere ancora più larga la vittoria. L’Atalanta diventa la 10^ squadra italiana a raccogliere un successo nella moderna Champions: per passare agli ottavi, dovrà battere lo Shakhtar Donetsk nello scontro diretto dell’ultimo turno e sperare ancora in un risultato positivo dei Citizens contro la formazione croata.

Contro la Juve c’era un Atletico spento, molto più del solito, e che subisce gol per la sesta partita di fila in tutte le competizioni eguagliando il record negativo storico della gestione Simeone. Una chiusura precisa di De Ligt su Correa e un erroraccio di Morata a porta quasi vuota nel recupero (ma forse in fuorigioco) gli unici veri spunti di una partita controllata dalla Juve sul piano del possesso e del gioco. Un primo posto firmato Dybala. Mentre per l’Atletico c’è l’obbligo qualificazione all’ultima del girone (in casa contro la Lokomotiv) per staccare il pass ottavi.

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