Quasi sei anni fa l’attentato, oggi di nuovo la copertina del giornale. Il settimanale satirico francese Charlie Hebdo ha ripubblicato oggi le caricature di Maometto che ne avevano fatto un bersaglio del terrorismo islamico.
Ed è subito polemica. Il premier francese Macron, attraverso alcuni organi si stampa francesi, ha subito parlato di “libertà di blasfemia” in Francia, “Domani avremo tutti un pensiero per le vittime vigliaccamente uccise”, ha poi aggiunto incontrando la stampa a Beirut.

Diametralmente opposto, invece, il pensiero del Pakistan che, attraverso alcuni tweet del Ministero degli Esteri ha cosi commentato “Il Pakistan condanna con la massima fermezza la decisione del settimanale francese Charlie Hebdo di ripubblicare le caricature di Maometto alla vigilia dell’avvio del processo per la strage in redazione. Un simile atto deliberato che mira a urtare i sentimenti di miliardi di musulmani non può essere giustificato come un esercizio della liberà di stampa o di opinione, ma minacciano le aspirazione mondiali alla coesistenza pacifica”.

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Di Giuseppe Secondulfo

Mi chiamo Giuseppe Secondulfo e sono uno studente laureando in lingue e letterature straniere presso l’Università di Napoli l’Orientale. Amo scrivere di calcio, reportages, e di attualità estera di cui sono un grandissimo appassionato. Nel tempo libero amo leggere, guardare documentari sull’arte, la cucina, approfondire la conoscenza delle lingue straniere e viaggiare. Sono un appassionato, oltre che del calcio, anche di tennis e di basket.

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