Conosciamo il cantante e chitarrista argentino Diego Moreno

Cantante e chitarrista argentino che compone canzoni a metà tra la cultura argentina e quella partenopea; ha portato in Argentina le sonorità italiane e in Italia quelle argentine. Leader, chitarrista e arrangiatore dei TAWA, tiene più di settecento concerti in sei anni in tutta Europa. Nel 2000 cura gli arrangiamenti della nuova produzione musicale di uno dei miti della musica leggera italiana, Fred Bongusto. Nel 2001 esce il suo disco “La Vida es un carnaval”, nel 2002 il remake del singolo “Ritmo Loco”. Partecipa ad un disco per l’estate con la sua canzone ” Dimmi dimmi”, nel 2003 realizza un tour europeo con più di cento concerti live, nel 2006 anticipa l’uscita di “Tango Moreno”. Nel 2008 esce “Tango scugnizzo”, una simbiosi tra tango e musica napoletana, un viaggio andata e ritorno da Napoli a Buenos Aires. Ha avuto la gioia di fare gli arrangiamenti per le poesie musicali di Massimo Troisi, nel progetto “Poeta Massimo”. È Diego Moreno, fascino latino e voce che incanta.

Come nasce il connubio  tra sonorità italiane e argentine?

“Sono venticinque anni che vivo a Napoli, Pozzuoli per la precisione; nasce dall’assonanza tra il tango argentino e la musica napoletana. Da mio padre che mi ha sempre inculcato l’amore per l’arte.”

Qual è la canzone a cui sei più legato?

“Vivir” perchè è una canzone che inneggia alla vita ed è legata alla memoria di mia madre. Richiama la musica latina e la napoletanità nel tango; un ponte che da sempre esiste. Amo tanti artisti, immensamente Don Carlos Gardel.  Tra l’altro gli ho dedicato un  libro, “La voce del Tango” edito stampa alternativa, biografia del più grande compositore tanguero.

Cosa ti manca dell’Argentina?

“La famiglia; anche se sono molto impegnato professionalmente e questo mi lascia poco tempo per essere nostalgico. Il mio progetto futuro è il secondo volume di “Tango scugnizzo”. Vorrei trasmettere belle sensazioni al mio pubblico. Vorrei “suonare le anime”, sono abbastanza fatalista, speriamo vada bene.”

Che valore dai all’amicizia?

” Un valore molto alto. Per me l’amicizia è “Siempre”, come il titolo di uno dei miei brani che ho dedicato agli amici. Oltre all’amicizia sicuramente salvo la mia vita musicale, ben ventisei anni insieme; il mio essere nomade, mescolando  tante culture che ho incontrato nel mio percorso, infine, la luce dei miei occhi, mio figlio.”

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