Conte, la conferenza stampa sulla Fase 3

Il presidente del consiglio fa il punto nel giorno della riapertura delle Regioni e sugli incoraggianti dati del contagio. 

“A distanza da circa un mese dal 4 maggio i numeri possiamo dirlo con relativa prudenza ma con chiarezza sono incoraggianti”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio è tornato a parlare della riapertura delle Regioni, dopo il lockdown, affrontando oltre alla questione sanitaria, scolastica anche temi economici, con una risposta alle critiche del presidente di Confindustria Carlo Bonomi.

“Dobbiamo fare i conti con l’emergenza economica e sociale. Ci rendiamo conto dei ritardi, ci rendiamo conto che ci stiamo confrontando con una legislazione che non era affatto pronta a erogazioni così generalizzate. Di questi ritardi ho chiesto già scusa e stiamo intervenendo per pagare più velocemente bonus e ammortizzatori sociali”, ha dichiarato il premier.

Conte è poi entrato nel dettaglio di alcune riforme: “Stiamo lavorando a questo piano di Rinascita, questo recovery plan. Dovremo lavorare su innovazione, banda larga per tutto il Paese. Dobbiamo investire nelle grandi reti telematiche, idriche, energetiche. Dovremo accompagnare il sistema Italia verso una transizione energetica. Andremo a bandire migliaia di posti per i nostri ricercatori. Dobbiamo investire ancora di più nella ricerca e nella scuola. Dobbiamo puntare forte come mai prima sul diritto allo studio”.

Domani il premier presiederà un tavolo sulla scuola convocato dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina si è anche sbilanciato sul ritorno tra i banchi: “Sicuramente a settembre si riaprirà, dobbiamo fare di tutto per assicurare ai nostri studenti il ripristino di una fase di normalità.”

“Occorre una seria riforma fiscale. Il nostro fisco è iniquo e inefficiente e su questo stiamo lavorando. L’ultima riforma fiscale è di cinquanta anni fa: serve una reale progressività coniugando lotta al sommerso per restituire risorse a tutti i contribuenti. Sicuramente ci metteremo nella condizione di fare pagare tutti e tutti meno. Il Sud avrà una attenzione privilegiata. Se riusciamo a coniugare una fiscalità di vantaggio con gli investimenti programmati possiamo rendere attrattivo davvero il nostro Sud”.

“Colgo un rinnovato entusiasmo – ha affermato poi il presidente – c’è grande attenzione per questa socialità ritrovata: giustissimo, ci meritiamo il sorriso e l’allegria dopo settimane di sacrifici. Dico solo, facciamo attenzione: le uniche misure efficaci” contro il virus sono “distanziamento fisico e uso, ove necessario delle mascherine. Abbandonare queste precauzioni è una grave leggerezza”.

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