Contemporary speech: un dialogo musicale e culturale immersivo in Sala Assoli
Contemporary Speech: nove viaggi musicali immersivi. Un dialogo contemporaneo all’insegna di un’esperienza in una dimensione intima e arricchente. La direzione artistica è affidata al Maestro Eugenio Ottieri
Vivere la musica come un’esperienza etica ed estetica – in un rispecchiamento di bellezza manifesta e nascosta tra note e luoghi – delineando un percorso di conoscenza culturale a 360 gradi, in maniera attiva e compartecipata, mai passivizzante.
Farlo non solo per gli adulti, ma anche per i bambini, permettendo a entrambi di esprimere le proprie istanze emotive e le proprie potenzialità. Un’immersione nella musica “con tutto il corpo” sin da giovanissimi, che promuove modalità di ascolto – ma anche di apprendimento – congeniali a ogni età. Più brevi e focalizzate per i bambini; più rivolte a esplorare, parallelamente, le proprie suggestioni interne per gli adulti.
Tutto questo è il Progetto Sonora. In Sala Assoli, stasera, sabato 7, e domani, domenica 8 ottobre, alle 21:00, gli ultimi due appuntamenti di quest’anno.
Si comincia con i Paesi semplici dell’Andrea Cassese Quartet. Un lavoro, quello del cantautore partenopeo, che potrebbe considerarsi un concept album, essendo i dieci brani che lo compongono incentrati sul tema comune del paesaggio e del paese nell’accezione più “pavesiana” del termine: un luogo a misura d’uomo dove il ritmo vitale non viene alterato dai grandi black-out a cui il mondo sta andando incontro per un’insostenibile crescita.
Domenica toccherà a La novia – La Cantiga De La Serena. Il progetto del trio promuove il dialogo musicale e culturale tra Occidente e Oriente. La tradizione sefardita, sempre presente, dialoga con canti, romanze e tarantelle appartenenti a culture ed epoche differenti, proponendo un equilibrio inedito tra innovazione e tradizione.
Il nuovo album, La Novia / La Sposa, richiama un simbolo dalle molte implicazioni mistiche, esoteriche e filosofiche e, al tempo stess,o conserva nella modernità il forte impatto evocativo della promessa d’amore.
D. Una rassegna giunta alla seconda edizione. In che modo si è arricchita e diversificata?
R. La seconda edizione di Contemporary Speech nel 2023 si è arricchita con lo svolgimento in due sessioni e in due città diverse (Salerno e Napoli) e con la crescita del numero di concerti attestatisi a 9 nell’annualità. L’impostazione generale è stata rispettata nell’alternanza di proposizione di linguaggi musicali contemporanei, anche molto diversificati, aggiungendo nel caso di “Alguien le dice al Tango” un’incursione nel teatro musicale novecentesco.
D. Musica classica, slovacca, persiana, partenopea con diverse declinazioni. Qual è il viaggio musicale e dell’anima che proponete?
R. Lo stimolo di un ‘viaggio musicale’ attraverso le diverse espressioni culturali dei popoli anche dell’area extraeuropea, l’attenzione a ripercorrere storie, abitudini e collegamenti fra le arti, partendo da una proposta musicale che venga vissuta non come momento di intrattenimento distratto e di evasione, ma che sia arricchimento dell’interiorità del pubblico.
D. Quale il trait d’union e il messaggio finale?
R. La consapevolezza che le musiche dal mondo sono, nella loro complessa articolazione, storia e apparente diversità, un grande racconto di umanità e di desiderio di condivisione e collaborazione per elevare lo spirito verso la bellezza.
D. Musica e laboratori per grandi e piccoli. Somiglianze, differenze e specificità di ognuno di essi?
R. Le differenze tra le proposizioni di musica per grandi e piccoli sono legate ovviamente alla capacità di attenzione e di ascolto: per i bambini le proposte musicali possono essere senza preclusioni di generi anche ‘molto complesse’ ma devono obbedire al criterio della brevità e della varietà. Anche per quel che concerne la modalità di ascolto è preferibile per loro favorire un ascolto in modalità di libertà di movimento in quanto nell’infanzia ‘la musica si sente con tutto il corpo’, e non bisogna inibire un ascolto che si accompagni liberamente con la mobilità. Indubbiamente cosa ben diversa dall’immobilità concentrata che avrà poi un adulto. Per i laboratori musicali condizione essenziale per grandi e piccini è quella di una forte interazione con i conduttori e la finalizzazione ad un buon risultato collettivo nella restituzione finale, impegnando ciascuno per le proprie capacità e potenzialità, ma favorendo la compresenza nella medesima esperienza degli adulti con i bambini. E’ davvero importante questa condivisione intergenerazionale alle fruizioni artistiche, e rafforza nei più piccoli il valore e l’importanza dell’esperienza artistica.
D. Vogliamo anticipare qualche prossimo impegno e progetto?
R. Progetto Sonora per l’imminente stagione 2024 intende confermare l’impegno sia nella programmazione musicale che nelle attività di formazione ed educazione alla musica e a queste aggiungere, incrementandole, le iniziative di valorizzazione di siti archeologici e museali tramite specifiche programmazioni musicali strettamente collegate alla realtà storica dei luoghi e attente ad aggiungere per il pubblico valore estetico all’esperienza di visita.

