Corea del Nord: la crisi internazionale è una guerra fredda

E’ tornata la guerra fredda senza che nemmeno ce ne accorgessimo. In realtà è un volto noto al mondo globalizzato, che si era distratto per qualche anno grazie alla schiacciante egemonia americana.

Gli Usa sono tornati a lanciare missili in Medio Oriente, e questo non accadeva da molto tempo. Qualcosa di molto più che incisivo, una comunicazione diretta a tutti i nemici: Corea del Nord in primis.

C’è, però, molto di più di quello che vogliamo ammettere. Non si tratta soltanto di un Donald Trump contro Kim Jong-un, ma di un gioco a scacchi che coinvolge anche Russa, Cina e Corea del Sud. Su fronti opposti è come se si parlasse di un tutti contro tutti, ma con una differenza: dopo lo sviluppo di un nuovo missile intercontinentale da parte della di Pyongyang l’attenzione si è spostata permanentemente sull’Asia.

La prossima mossa potrebbe essere decisiva. Probabilmente il tavolo delle trattative non si aprirà, almeno finché la situazione resterà questa. Gli Usa non sembrano disposti a cedere nemmeno un millimetro. Sono lontani gli anni in cui gli americani cedevano terreno pur di garantire la pace nel mondo, e la sua salvezza. Se si fosse trattato di una guerra convenzionale sarebbe già scoppiata e finita.

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Daniele Naddei

Giornalista iscritto all'ordine dei Giornalisti Pubblicisti della Campania da maggio 2014. Caporedattore.

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