Coronavirus, in banca rotta le Cirque du soleil

Si spengono i riflettori sul Cirque du Soleil a causa del Coronavirus: il tendone dei sogni fa ricorso alla bancarotta assistita.

Con la bancarotta controllata il Cirque du Soleil punta a ristrutturare il proprio debito e tornare a incantare milioni fan nel mondo. Ma al momento la ripartenza sembra lontana: come tutte le società di intrattenimento che dipendendo su eventi di larga scala e affollati, il ‘circo dei sogni’ si scontra con i lockdown e i divieti di assembramento imposti a livello globale per cercare di contenere il Covid 19.

Negli ultimi 36 anni – afferma Daniel Lamarre, numero uno di Cirque du Soleil Enetratainment Group – il Cirque du Soleil è stata un’organizzazione di grande successo. Con i ricavi zero legati alla forzata chiusura di tutti gli spettacoli per il Covid-19, il management ha deciso di agire in modo deciso per tutelare il futuro della società”.

Certo, la pandemia ha dato la stoccata finale,  il circo era già appesantito da un forte debito accumulato negli ultimi anni per finanziare una serie di acquisizioni decise per diversificare la sua offerta. Quando la pandemia è scoppiata il Cirque du Soleil aveva solo sulla Strip di Las Vegas, per la quale è un’istituzione da anni, sei spettacoli su 44 a livello globale.

Nato sul successo di diversi artisti di strada del Quebec, il Cirque du Soleil – ha presentato la sua richiesta di bancarotta in Canada. I maggiori azionisti, in base all’accordo raggiunto, inietteranno 300 milioni di dollari di liquidità nel Cirque du Soleil per facilitarne ripartenza, aiutare i dipendenti e farsi carico del rimborso dei biglietti per gli spettacoli cancellati.

«Non vediamo l’ora di rilanciare le nostre attività e trovarci di nuovo insieme per creare quel magico spettacolo che il Cirque du Soleil è per i suoi milioni di fan nel mondo», conclude il presidente Lamarre.

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