Se la curva epidemiologica si confermerà in discesa, il governo varerà nuove regole per lo shopping e per i giorni festivi.

La linea da seguire verrà decisa nei prossimi giorni, anche confidando sul fatto che le misure prese a partire dal 24 ottobre frenino la diffusione del virus. Una delle ipotesi sul tavolo è quella di un ‘Dpcm ponte’ per il periodo natalizio che sospenda l’automatismo delle fasce, allenti il coprifuoco nazionale, consenta l’apertura serale di bar e ristoranti e lo spostamento anche tra le regioni ‘rosse’ e ‘arancioni’ per raggiungere i parenti più stretti, allunghi l’orario dei negozi, preveda un nuovo protocollo per le messe e le cerimonie religiose, indichi i divieti per la notte di capodanno, compreso lo stop a qualsiasi assembramento nelle piazze. Anche se le norme sono ancora tutte da definire, il governo punta insomma a un Natale soft, con il divieto di cenoni e veglioni allargati, magari riproponendo il limite di sei persone per gli incontri a casa. Oppure lasciando i negozi aperti anche nelle aree arancioni (non solo in quelle gialle) ma con un contingentamento degli accessi nelle vie dello shopping. Il tutto per evitare una terza ondata di contagi a gennaio.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultura a Colori