Un gigantesco iceberg di 1600 km quadrati si è staccato dall’Antartide orientale. E’ il più grande degli ultimi 50 anni.

Questa massa di ghiaccio, soprannominata D28, è grande come l’isola di Zanzibar. Era dall’inizio degli anni ‘60 che dall’Amery, una delle più grandi piattaforme ghiacciate, non si staccava una porzione così ampia. Il fenomeno non è stato provocato dai cambiamenti climatici e non influirà direttamente sul livello del mare perché, spiegano gli scienziati dello Scripps Institution of Oceanografy, l’iceberg D28 stava già galleggiando.

Per ragioni di sicurezza della navigazione il blocco sarà costantemente monitorato, come del resto già si faceva da 20 anni perché attaccato alla piattaforma in modo sempre più precario. “Si è trattato di un normale ciclo naturale del ghiaccio” spiegano gli esperti.

“Fa parte del normale ciclo della piattaforma di ghiaccio, dove assistiamo a importanti eventi di parto ogni 60-70 anni- hanno spiegato dal centro di ricerca australiano- La frattura non influirà direttamente sul livello del mare, perché la piattaforma di ghiaccio stava già galleggiando, proprio come un cubetto di ghiaccio in un bicchiere d’acqua. Ma quel che non sappiamo è come questo evento influenzerà lo scioglimento di altro ghiaccio”.

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