Dalle “Las Mariposas” alle donne moderne: l’urlo deciso contro la violenza

I dati sono sconcertanti: solo l’8 per cento delle donne che hanno subito violenza denunciano il fatto. L’allarme viene dall’Istat e ci proietta nella realtà di un mondo che ricorda l’importanza di preservare il genere femminile solo in questo giorno. Il 25 novembre, lo sanno anche le pietre, è la giornata contro la violenza sulle donne.

Dal 1999 ogni anno il 25 novembre si celebra la Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne. Nella data, scelta dall’Onu, c’è una ricorrenza. Nel 1960, nella Repubblica Dominicana si consumò il martirio di tre giovani donne, le sorelle Mirabal: Patria, Minerva e Maria Teresa, soprannominate “las mariposas” (le farfalle).

Un’icona diventata globale, dopo che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999, invitò tutti i governi a prendere iniziative con cui sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della violenza alle donne, in ambito sia pubblico sia domestico. 

In Italia ogni due giorni e mezzo una donna muore per mano di chi dice di amarla. Nei primi dieci mesi di quest’anno si contano 116 vittime. In un caso su tre il partner uccide la propria donna.

L’ultima vittima del 2017 è stata Anna Lisa Cacciari, 65 anni, abitava a Budrio in provincia di Bologna. A ucciderla è stato il marito 69enne, Athos Vitali, dopo un litigio per futili motivi. Nel 2016 i femminicidi sono stati 150, nel 2015 erano stati 142. Un aumento del 5,6% con più di 20 vittime in Lombardia e 17 in Veneto. Dal 2000 a oggi le donne vittime di omicidio volontario in Italia sono state 3000, il 37,1% di tutte le persone uccise.

Nel mondo sono milioni le donne che subiscono violenza sia psicologica che fisica, comprese le mutilazioni genitali. 

Denunciare si può e si deve, anche se per molte donne è il passo più difficile. Sono decine le associazioni che si occupano delle donne che hanno subito violenza in Italia o che sono vittime di maltrattamenti: Il Telefono Rosa, che risponde allo 06-37518282, La casa delle Donne per non subire violenza e Dire, donne in rete per non subire violenza, che collega le organizzazioni sul territorio.

Denuncia. Non lasciare che il silenzio porti via un’altra vita. La donna è un fiore, una gemma preziosa e l’uomo che le fa del male non è uomo, solo una bestia senza amore. Buona giornata contro la violenza delle donne, a tutte quelle che sono state vittime e hanno avuto la forza di dire basta, ma anche e soprattutto a quelle che non ce l’hanno fatta e che oggi sono degli angeli meravigliosi e che dal cielo guardano noi altre, donne come loro, che lottiamo quotidianamente per far valere i nostri diritti. Non ci arrendiamo, mai. 

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