Pandemia: la politica spreca un'occasione

Decreto Semplificazioni, la proposta, tanto per cambiare, arriva dalla destra di Matteo Salvini. Abolire il codice degli appalti, un’opinione inconcepibile nel giorno in cui si celebra Giovanni Falcone.

Decreto Semplificazioni, la folle proposta: abolire il Codice degli Appalti per usare le “norme Ue”

Si sperava potesse essere una provocazione, ed invece no. La nuova frontiera della lotta politica è il Decreto Semplificazioni. Le trincee, scavate da destra a sinistra, sono molto vicine e stavolta il fuoco è intenso. Prima dell’assalto all’arma bianca, però, occorre spianare il campo. Innanzitutto le proposte, che dovrebbero servire ad avvicinare le parti, sembrano sparate un po’ a casaccio (soprattutto dal fronte di destra) e non fanno che allontanare le parti. E’ così un po’ in tutte le tematiche ma sul Decreto Semplificazioni ci si gioca una partita importante.

Andando con ordine, giusto per rispondere a quelli che “non è il momento di parlare di temi divisivi” ricordiamo una cosa: queste riforme sono necessarie per ottenere il Recovery Fund. Senza Decreto Semplificazioni, che servirà a snellire la burocrazia, l’arrivo dei fondi europei (del “piano Marshall europeo”) è già a forte rischio. Quindi non sono riforme fatte tanto per farle ma che sono necessarie a questo scopo. Così come la riforma della giustizia che è un altro tema estremamente divisivo.

Matteo Salvini sul Decreto Semplificazioni finisce, però, per semplificare troppo. Si sa che il leader della Lega non ha esattamente il dono della moderazione e che, per di più, spesso gioca a “spararla più grossa” (per lo più ai fini elettorali). Per così dire la sua proposta non ha senso. E’ bene dirlo subito: abolire il codice degli appalti è una follia anche solo da pensare. Proprio nel giorno, ieri, in cui si è celebrata la scomparsa di uno dei giudici simbolo alla lotta alla mafia, Giovanni Falcone, si parla di fare un favore alla mafia. Esattamente, perché soltanto il codice degli appalti impedisce alla mafia di entrare in maniera pesante a condizionare le gare di appalto.

Smontiamo immediatamente anche la convinzione che esista un “codice degli appalti Ue”. Una fake news, per dirla in termini moderni. Sul sito dell’Unione Europea (www.europa.eu) è chiarita una cosa già nota: “Nell’UE tutte le procedure d’appalto vengono condotte secondo le norme nazionali. Proprio perché un vero e proprio codice degli appalti europeo non esiste ed ogni Paese fa da sé. Salvini, in buona sostanza, la spara grossa di nuovo e senza nemmeno informarsi prima su cose sulle quali, a dire il vero, non dovrebbe essere ignorante.

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Di Daniele Naddei

Giornalista iscritto all'ordine dei Giornalisti Pubblicisti della Campania da maggio 2014. Caporedattore.

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