Depressione invernale, il clima influenza il nostro umore

Con l’arrivo dei primi freddi, la depressione stagionale è dietro l’angolo. Davvero c’è una correlazione tra umore e maltempo? 

Tutti i climi estremi, che sia un caldo eccessivo ma anche un freddo intenso o la mancanza di luce creano un effetto di disagio. Le persone meno sensibili sono le meno influenzabili dallo stress climatico, dipende anche da un fattore fisico, da come il corpo risponde al clima, non importa la fascia d’età, ma la combinazione di  più fattori, dalla qualità della nostra vita e dagli eventi che ci toccano.

Grazie a un maxi-studio di genetica è stato identificato un gene legato al disturbo dell’umore che si manifesta nei mesi freddi.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Translational Psychiatry e condotto da James Bennett Potash del Johns Hopkins Medicine. Gli esperti  hanno studiato l’intero genoma di 1.380 individui con il disturbo depressivo invernale e lo hanno confrontato con il Dna di 2.937 individui senza questo problema.

Hanno così individuato un gene chiamato ‘ZBTB20′ che, guarda caso, ha un ruolo nei ritmi circadiani (cioè i ritmi dell’organismo collegati all’alternanza di luce e buio).
E’ possibile che alterazioni a carico di questo gene rendano più ostico per l’organismo accettare la fine della bella stagione ed entrare nella più cupa stagione fredda, sfociando in un disturbo depressivo stagionale.

Per prevenire questo senso di malinconia che ci assale in questo periodo, potremmo fare una bella gita fuori porta o andare a sciare, come d’estate quando è preferibile andare al mare, in ogni caso dobbiamo muoverci perché fare attività fisica allevia molto questa depressione dovuta ai cambiamenti climatici.

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