Dissequestrata la nave Proactiva Open Arms

Dopo il salvataggio di 218 migranti ne era stato disposto il sequestro dalla procura di Ragusa, così la nave della Ong spagnola Proactiva Open Arms era ormeggiata al porto di Pozzallo dal 18 marzo scorso.

“Sono felice, finalmente abbiamo avuto ragione, come abbiamo sempre sostenuto, ma non era scontata una decisione del genere”.  Ha dichiarato l’avvocato del comandante Marc Reig Creus, Rosa Emanuela Lo Faro.

I comandanti della Open Arms erano stati accusati di ignorare il cosiddetto “codice di condotta” per le ong che soccorrono i migranti nel Mediterraneo. La contestazione è stata mossa dopo lo sbarco della nave a Pozzallo, dove è arrivata il 18 marzo con 218 migranti. Un approdo avvenuto dopo il rifiuto di consegnare i profughi salvati a una motovedetta libica e due giorni di trattative diplomatiche. Una ricostruzione sempre contestata dai difensori della Ong che hanno depositato diverse memorie difensive e hanno deciso di non fare presentare i loro assistiti all’interrogatorio fissato dalla Procura di Catania. La decisione è stata motivata perché “non è il giudice naturale dell’inchiesta”, e per la “sensazione” di volere a “tutti i costi monopolizzare le indagini in questa vicenda”.

 

 

 

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