Dl Rilancio, 200 milioni anche alle zone rosse con l’emendamento Leu-Pd-Iv

Dopo le proteste dei governatori, iniziate quando un avviso di rettifica pubblicato in Gazzetta ufficiale il giorno dopo l’entrata in vigore del decreto aveva limitato l’accesso a quei fondi alle cinque province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza, è stato  presentato un emendamento per comprendere tutte le altre zone rosse d’Italia.

“La proposta è pronta – dicono – I Comuni che sono stati zona rossa hanno tutti pari dignità. Non possono essere fatte discriminazioni. Va ripristinata la prima formulazione del Decreto che all’articolo 112 riconosceva a tutti i Comuni italiani dichiarati zona rossa per 30 giorni di accedere al riparto dello stanziamento di fondi per 200 milioni”.

le lamentele sono arrivate da tutte le fazioni. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, si era unito: “Noi facciamo ricorso perché il decreto è offensivo per i veneti”.

Anche  Vincenzo De Luca  ha chiesto una “immediata correzione” e parlato di decisione “incredibile”, definendo “sconcertante che si sia solo immaginato di escludere le ex zone rosse (Vallo di Diano, area Ariano Irpino) dal Fondo dedicato alle aree colpite gravemente dell’emergenza Covid”.

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