Nicola Mora, ex difensore di Napoli e Parma, è intervenuto a “Donne nel Pallone – Speciale 90 minuti”, programma condotto da Sonia Sodano e Gabriella Calabrese in onda su Radio Onda Sport.

Napoli – Parma? Gattuso da quando è arrivato è partito impostando la squadra in un certo modo, puntando sulla difesa che costruisce dal basso e questa è una cosa assolutamente positiva perché, quando costruisci bene, riesci ad essere produttivo sulla fase offensiva. Quando si è sottopressione bisognerebbe saper scindere le cose, capire il momento che sta vivendo la squadra e regolarsi se farla o meno perché a volte, questo modo di gioco potrebbe essere penalizzante ai fini del risultato. È giusto però costruire dal basso perché così si dà l’idea di un gioco chiaro e preciso, a mio parere questa costruzione ha un buon esito giocando con un centrocampo a 3 e non con i due mediani davanti la difesa.

Sicuramente quando Gattuso è arrivato a Napoli ha proposto il suo metodo di gioco che consiste nell’aspettare e ripartire. Delle volte non è produttivo perché gli avversari potrebbero giocarti brutti scherzi. Preferisco un Napoli che va a fare pressing alto sui portatori di palla, soprattutto quando non ci sono giocatori con grande prestanza fisica. Osimhen rispecchia l’idea di gioco di Gattuso e la sua mancanza per infortunio ha invalidato indubbiamente il gioco.

Il Parma? È una squadra che si è rivitalizzata nello spirito e negli uomini, ha affrontato un’ottima campagna acquisti con dei calciatori in linea con il progetto di D’Aversa. I risultati non stanno premiando la squadra ma gli scontri diretti sull’aspetto psicologico possono influire. Le piccole squadre quando si ritrovano davanti le grandi, riescono a tirar fuori il carattere. Calciatori come Gervinho e Kucka potrebbero impensierire gli avversari.

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