Esclusiva. Giulio Baffi: “l’Accademia di Belle Arti di Napoli è un bene per i giovani di questa città!”

L’Accademia di Belle Arti di Napoli ha recentamente cambiato il suo Presidente, abbiamo quindi intervistato il nuovo eletto, Giulio Baffi.

Il nuovo incarico gli è stato affidato con un decreto del Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Sen, e se lo è guadagnato con un curriculum di tutto rispetto. Infatti vanta collaborazioni come critico e cronista teatrale con il quotidiano la Repubblica, numerose pubblicazioni e studi nonchè l’esperienza acquisiti come Presidente dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro, componente del CdA della Fondazione Eduardo De Filippo e direttore artistico dell’Ente Teatro Cronaca.

Cosa simboleggio per lei, Giulio Baffi, l’Accademia di Belle Arti?

L’Accademia mi è familiare, fa parte della mia storia. Ho insegnato per tanti anni in Accademia e spero di poterla servire bene con molto entusiasmo e con molta gioia.

La nuova gestione prevede dei cambiamenti e, in tal caso, quali?

Dovremo vedere dai progetti, dal lavoro che riuscirò a fare insieme al Direttore in base alle necessità dell’ Accademia, necessità che derivano dagli incontri con i docenti e con gli studenti. Sicuramente cercherò di portare a termine il lavoro che già è stato avviato nella riapertura della Pinacoteca, che è un bene importante dell’Accademia, invece per quanto riguarda tutti i progetti che potranno venir fuori, questo si vedrà col tempo, ci vuole un minimo di tempo per poterlo sapere.

Secondo lei, l’Accademia cosa rappresenta per la città di Napoli, dato il patrimonio culturale e artistico che possiede?

Rappresenta un bene grande, un bene storico, un bene del passato, un bene del presente e un bene del futuro. Perché custodisce un  passato, una memoria, una tradizione molto grande, molto importante, di centinaia di anni, ma alimenta i giovani e quindi alimenta quello che sarà il nostro futuro, in più alimenta i giovani che studiano per essere comunicatori della fantasia, del talento, dell’arte quindi quelli che ci consentiranno una crescita intellettuale e che sono il nostro grande futuro.

Cosa ci può dire sugli sbocchi lavorativi che offre l’Accademia?

Gli sbocchi lavorativi dell’Accademia sono numerosi e riguardano la didattica, sono inerenti a tutto ciò che riguarda le tecnologie, l’arte, la comunicazione, il disegno, il fumetto, il cinema, il teatro… una serie di competenze legate alla fantasia e al talento, naturalmente, perché senza il talento non si può fare niente.

Cosa consiglia a un giovane studente che ha deciso di intraprendere questo percorso di studi?

Innanzitutto di studiare, di guardare al passato con attenzione e di guardare al futuro senza paraocchi.

L’Accademia talvolta offre agli studenti collaborazioni con dei teatri su suolo partenopeo?

I docenti dell’Accademia hanno lavorato per costruire rapporti con tutti i luoghi che riguardano in qualche modo la professionalità e la formazione degli allievi. Quindi offrono anche alcune condizioni privilegiate perché vivere di atmosfere, dei luoghi dove ci sono cantieri, dove la mente si nutre, è un occasione importante che arricchisce tutto quello che è la didattica ordinaria.

Grazie!

Grazie a lei.

 

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