Europee, Di Maio presenta i suoi alleati e “scarica” Christophe Chalençon

“Non possiamo interloquire con chi invoca la lotta armata e alla guerra civile”, questa la spiegazione di Di Maio, per giustificare l’ allontanamento dei pentastellati dal leader dei gilet gialli.

Quattro alleati trovati per i 5 stelle,  ora ne mancano due. Per creare un gruppo autonomo, secondo regolamento, servono  infatti almeno 7 forze politiche. I quattro trovati sono molto diversi tra loro accomunati però  dalla “fede” nella democrazia diretta e dalla volontà di vedere realizzata una “Nuova Europa”.

Ecco i quattro alleati
L’alleato croato Zivi Zid

Ziv Zid, Scusi umani, é il partito croato nato nel 2014. Il nome deriva dalle barriere umane organizzate per impedire gli sfratti. Il leader é Ivan Vilibor Sincic arrivato terzo nel 2014 al primo turno delle presidenziali. Zivi Zid si caratterizza anche per la sensibilità sui temi ambientali e chiede il bando totale dei prodotti Ogm per rilanciare le eccellenze dell’agricoltura. “Vogliamo rendere l’Europa ai popoli, toglierla dalle mani della burocrazia europea e delle banche“, ha spiegato Sincic.

L’alleato polacco Kukiz’15

L’alleato scelto in Polonia da Di Maio é  Kukiz’15. Il leader del partito, fondato nel 2015 é Pawel Kukiz. Candidato alle presidenziali, dove arrivò terzo. Contro l’aborto e l’adozione da parte degli omosessuali, Kukiz ha creato un partito, euroscettico, nazionalista e fautore della democrazia diretta ottenendo 42 seggi alla Camera dei deputati e ha cooperato con il partito di estrema destra Ruch Narodowy.  “Rifiutiamo – ha detto Kukiz – destra e sinistra, sono divisioni fittizie, bisogna dividere tra onesti e disonesti. Basta con l’aristocrazia europea, costruiamo una nuova Europa, non un’Europa di burocrazia e corruzione“.

L’alleato finlandese Liike Nyt 

In Finlandia Di Maio trova alleanza con Liike Nyt. Neo partito nato nell’ aprile del 2018 da Harry Harkimo. Uno dei principali obiettivi del partito é quello di incrementare l’uso delle piattaforme digitali per dar voce ai cittadini.

Vogliamo una democrazia in cui i cittadini possono decidere direttamente, siamo per la libertà politica“, ha spiegato la cofondatrice Karolina Kahonen.

L’alleato greco Akkel

Il partito greco alleato pentastellato è Akkel (Partito dell’agricoltura e allevamento) fondato nel 2014 da Evangelos Tsiobanidis. Obiettivo del movimento é quello di aiutare i piccoli produttori, pescatori e coltivatori diretti ed è contrario agli accordi di libero scambio come il Ceta ma anche alle sanzioni contro la Russia.

La Grecia non è più una nazione indipendente ma occupata come nella seconda guerra mondiale dai nazisti, occupata da interessi di altri Paesi dell’Ue e della Nato“, ha denunciato Tsiobanidis.

Presto i nuovi alleati sfileranno un manifesto comune, di dieci punti, ma ognuno ne avrà anche uno proprio identificativo.

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