F1, quando si dice addio al rombo dei vecchi motori…

La Formula 1 è in pausa estiva ormai da una settimana e in questo periodo uno degli argomenti più caldi tra i team e gli addetti ai lavori è il futuro di questo fantastico sport.

Nel 2021 il Patto della Concordia proposto da Bernie Ecclestone terminerà e la Formula 1 inizierà ufficialmente il nuovo corso con Liberty Media. Una data importante anche per i motori F1.

Negli ultimi mesi ci sono state molte riunioni tra i motoristi attuali e quelli che sembrano intenzionati a far parte del Circus, tra cui nomi molto importanti come Porsche e Lamborghini, ma per ora nulla è stato ancora deciso. Quello che i motoristi chiedono sono propulsori più semplici di quelli attuali sia a livello progettuale che di sviluppo

Dal 2014, quando sono stati introdotti i motori V6 turbocompressi, molti hanno storto il naso. La tecnologia richiesta per questi motori è aumentata vertiginosamente, con gli attuali volanti che sono diventati veri e propri computer muniti di display.

 

Secondo Chris Horner, Team Manager della Red Bull Racing, che ha detto chiaramente: “La Formula 1 è ad un bivio!”. Il manager inglese lancia un chiaro messaggio d’allarme a tutto il paddock: “I produttori si stanno spostando verso la Formula E, teatro di sviluppo per le tecnologie future. Porsche, MercedesRenault, Audi e Jaguar sono molto più di quanto ci sia mai stato in Formula 1”.

La formula elettrica infatti sta piano piano conquistando il pubblico oltre che alle grandi case automobilistiche pronte a investire i propri soldi e mezzi nel futuro e il perché ce lo spiega sempre Horner: “Il costo della Formula E è il 5% rispetto al budget di una F1, quindi quello che posso immaginare è che i costruttori di massa si spostino li, mentre i grandi produttori di auto sportive come Ferrari, Aston Martin e Lamborghini arrivino in F1”.

Investire in una Formula 1 costa molto e con questi motori costa ancora di più, ma Chris Horner, dopo un sondaggio tra gli appassionati, si è accorto che: “La stragrande maggioranza dei tifosi vuole un V10 o un V12 e non un motore ibrido. Dubito comunque che ci arriveremo. Dovremmo accontentarci dei bi-turbo V6, ma il suono rimarrà sempre la chiave. Di tutte le critiche ricevute sui motori attuali, la cosa che preme di più i tifosi è proprio il suono”.

In quest’ultima dichiarazione quindi esce un particolare molto interessante, ovvero l’arrivo dei bi-turbo che sembrano i motori destinati a prendere il posto delle attuali Power-Unit.

 

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