Fake news e rimedi contro la disinformazione: un tête-à-tête con Kip Knight (Video)

Nella giornata di lunedì 17 ottobre si è tenuto, nella sede del Sindacato Unitario dei Giornalisti Campania (SUGC) a Napoli, un workshop formativo su ‘fake news’ e disinformazione. L’incontro, guidato da Kip Knight, esperto in marketing e comunicazione è stato organizzato dal SUGC con la collaborazzione del Consolato Americano (U.S. Consulate General Naples). Un’ immersione nel mondo dei media e nelle trappole dell’informazione che talvolta può diventare nociva. Come difendersi dalle notizie inattendibili e come distinguerle? Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

Le ‘fake news’, quelle notizie che comunemente chiamiamo ‘bufale’, sono sempre esistite e potenzialmente continueranno ad esistere col superamento del gap mediatico tra paesi del nord e del sud del mondo. Tutto ciò è evidente se consideriamo la rapidità con cui strumenti di connessione con la cultura mondiale e con le notizie come smartphone e pc, diventino sempre più accessibili a chiunque e in età sempre più precoci.  Se volessimo definire la notizia falsa sicuramente dovremmo parlare di distorsione o reinvenzione della realtà, in quanto l’ identikit della bufala si basa proprio su questi elementi. Di conseguenza i fatti riportati saranno inventati o divulgati in maniera ingannevole o distorta.

Per difendersi da questo tipo ingannevole di informazione e riconoscere le notizie vere da quelle false è indispensabile applicare alcuni accorgimenti, piccoli passi esposti nel corso della presentazione dall’esperto Kip Knight. Servendosi del supporto mediatico di slides puntualmente commentate ed analizzate, il relatore ha suggerito una serie di metodi per ‘prevenire e curare’ l’effetto della disinformazione. Alcuni tra questi consigli pratici riguardano, ad esempio, la verifica delle fonti da cui vengono divulgate le notizie e la loro effettiva affidabilità. Chi potrebbe prendere sul serio la notizia improbabile, montata per essere tale, di una rivista satirica? E’ necessario fare sempre riferimento a testate che possano divulgare la notizia scevra di condizionamenti. Un altro possibile motivo della maniplazione della notizia, infatti, è il proposito di influenzare negativamente o positivamente un certo tipo di audience indirizzandola verso questo o quell’ orientamento politico o corrente di pensiero. Al giorno d’oggi, come sottolinea l’esperto, le notizie sono quasi sempre palesemente improntate verso un determinato pensiero in base alla rete che le diffonde.

Un altro consiglio utile è quello di riferirsi agli esperti o ai diretti interessati. E’ il caso delle false dichiarazioni o di notizie divulgate per fare scalpore che possono, tuttavia essere facilmente smentite se interpellato chi di dovere, esperti o responsabili della comunicazione dell’ ente o del soggetto coinvolto nella bufala.

Ma perché vengono diffuse le fake news? Uno dei motivi può essere propagandistico o politico ma dietro alla produzione di Fake news può esserci anche lo scopo di lucro. La realtà del “giornalismo a rete” (definizione di Charlie Beckett) offre a chiunque la possibilità di accedere a svariati contenuti informativi e crearne, allo stesso tempo, di nuovi praticamente a costo zero e facilmente veicolabili. In questo modo è possibile intodurre in rete false notizie che in realtà non sono altro che specchietti per le allodole, articoli pensati per attirare click e guadagnare tramite la pubblicità. Articoli ben confezionati, insomma, con immagini accattivanti e formule linguistiche che tendono al sensazionalismo per ingigantire la notizia: è il fenomeno del clickbaiting (acchiappaclick).

Che siano confezionate per attirare visualizzazioni o per influenzare l’audience, insomma, le fake news sono un fenomeno in espansione, un “veleno” per il mondo dei media e della sana informazione al quale esiste tuttavia un antidoto. Come conclude Kip Knight, del resto, il futuro della lotta alla cattiva informazione può essere scritto tramite una regolamentazione più severa ma il cambiamento dovrà basarsi anche e sopratutto su una maggiore consapevolezza da parte di ognuno.

 

 

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