Forse scoperta la causa dell’acufene

Secondo le ultime ricerche attraverso risonanza magnetica funzionale sembrerebbe essere più chiara la causa dell’acufene.

Secondo questi recenti studi la causa dell’acufene sembrerebbe essere legata all’attivazione di specifiche aree cerebrali. Quindi oltre alle già note correlazioni con l’arteria vertebrale, la prima vertebra cervicale e l’articolazione temporo-mandibolare, anche il cervello sembra svolgere un ruolo cruciale.

Parliamo ovviamente di acufene funzionali che non derivano da patologie come il neurinoma del nervo acustico.

Le aree del cervello maggiormente attive nell’acufene sono l’ippocampo e l’amigdala. Queste fanno parte del cosiddetto sistema limbico, il centro ancestrale delle nostre emozioni. Non a caso nella pratica clinica si ritrova spesso che il paziente con acufene attraversa un momento di stress emotivo.

La terapia proposta dai ricercatori è la stimolazione elettrica del nervo vago. Attraverso degli elettrodi vengono somministrate delle stimolazioni specifiche al nervo vago in un punto dietro l’orecchio. Potrebbe essere una nuova frontiere terapeutica.

La stimolazione del nervo vago da sempre è proposta anche in osteopatia. Ci sono tantissime tecniche osteopatiche per liberare e stimolare il nervo vago lungo il suo decorso dalla zona del collo fino alla manipolazione viscerale.

Il nervo vago è molto presente ad esempio a livello dello stomaco, dell’intestino e del rene. La manipolazione di questi organi nella pratica clinica ha sempre avuto un effetto sulla qualità di vita del paziente con acufene.

Importante è anche il supporto di tecniche che possano agire sulla sfera emotiva come la terapia cognitivo-comportamentale e la meditazione.

Dr.Carlo Conte

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