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“Fuori Campo – Filmmaker per il sociale”, residenza artistica a cura di Arci Movie e UCCA

Sarà il regista Daniele Gaglianone a dare il via, da mercoledì 21 a venerdì 23 aprile, alle attività di “Fuori Campo – Filmmaker per il sociale”, residenza artistica a cura di Arci Movie e UCCA, con il sostegno del MIC – Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per chi crea”.

Dopo oltre un anno di sospensione a causa dell’emergenza dovuta alla diffusione del Covid-19, si riparte con il regista Daniele Gaglianone e la sua tre giorni formativa online con i 6 giovani registi under 35 selezionati dagli enti organizzatori.

Subito dopo i 6 filmmaker continueranno il percorso di residenza artistica nelle città di Napoli e Bologna – nelle sedi di Arci Movie e SMK Videofactory – finalizzato alla produzione di 6 cortometraggi su 6 enti del privato sociale operanti nelle due città.

Partecipare a questo progetto – dichiara il regista Daniele Gaglianone – rende tangibile la possibilità di ripartire sul serio, auspicando che sia una ripartenza perseguita senza l’intenzione di mettersi alle spalle asetticamente il periodo che stiamo vivendo, ma anzi di farne tesoro per raccontare con urgenza ancor più consapevole la natura complessa delle relazioni umane in un mondo sempre più feroce e surreale in bilico tra speranza e rassegnazione.”

Nei 15 giorni di residenza, che si articoleranno nelle due città, si svolgeranno, inoltre, due momenti in presenza a Napoli, 11 e 12 maggio, presso la sede di Arci Movie alla Masseria Morabito di Ponticelli condotti sempre Daniele Gaglianone, e altri 10 giorni sotto la supervisione di tre tutor di produzione quali i registi Nazareno Manuel Nicoletti e Andrea Paco Mariani, e Jonathan Ferramola  Direttore Artistico del “Terra di Tutti Film Festival” e collaboratore della Ong COSPE, che accompagneranno i giovani autori nella nelle riprese e nel montaggio.

Gli esiti del progetto saranno poi presentati al “Terra di Tutti” Film festival di Bologna, i 6 cortometraggi realizzati saranno, quindi, diffusi da UCCA nella sua rete nazionale di circa 200 circoli.

L’obiettivo di Arci Movie con Fuori Campo – affermano il coordinatore del progetto, Antonio Borrelli, e il presidente di Arci Movie, Roberto D’Avascio – è sia quello di tornare ad offrire ai giovani opportunità culturali, formative e produttive, sia restituire uno sguardo fresco, ancora più pregnante dopo questo lungo e drammatico periodo della pandemia, su importanti realtà del socio-culturali napoletane e bolognesi, laddove Cultura e Sociale sono stati due dei settori più colpiti dalla crisi dell’ultimo anno 

 “Cinema del reale, formazione teorica e sul campo – continua il Presidente di UCCA Roberto Roversi – scouting di giovani autori, valorizzazione delle migliori esperienze del Terzo Settore, disseminazione ad un pubblico ampio delle opere prodotte: un progetto originale e brillante che unisce e porta a sintesi l’intero spettro delle attività di UCCA nell’ambito della promozione della cultura cinematografica”.

I partecipanti al progetto sono: Dario Cotugno, Maurizio Dall’Acqua, Valeria Gaudieri, Luca Lanzano, Isabella Mari e Michela Sartini

Le sei realtà individuate, presso le quali realizzare il progetto sono: il Birrificio “Vecchia Orsa”, la cooperativa “Arca di Noè”, il Collettivo di artisti “Cantieri meticci” a Bologna; a Napoli, invece, ci saranno le associazioni “F.PL. Femminile Plurale” fondata da Marina Rippa, “Figli in famiglia” fondata da Carmela Manco e “Traparentesi Onlus”.

 

Arci Movie è un’associazione di promozione sociale attiva dal 1990 a Napoli che si occupa di promozione della cultura cinematografica, di educazione e formazione agli audiovisivi e di produzione cinematografica, attraverso numerose attività realizzate a livello locale e nazionale.

 

UCCA (Unione Circoli Cinematografici Arci) è un’associazione nazionale di cultura cinematografica riconosciuta dal MIBACT e attiva dal 1967 con oltre 150 circoli in tutta Italia, che opera con diverse attività su scala nazionale per la promozione della cultura cinematografica, a diversi livelli, con l’obiettivo di valorizzare il cinema di qualità e di formare un nuovo pubblico.

 

SMK Videofactory è una casa di produzione indipendente nata nel 2009 a Bologna da un gruppo di mediattivisti. In questi anni ha prodotto principalmente documentari a sfondo sociale e lavori di inchiesta e denuncia, Fonda nel 2013 Distribuzioni dal Basso, un portale che sostiene la circolazione di opere audiovisive di registi emergenti e di case di produzione indipendenti in tutta Italia. Oggi Distribuzioni dal Basso è diventato OpenDDB, il primo portale europeo di opere in Creative Commons.

 

Daniele Gaglianone laureato in Storia e Critica del Cinema presso l’Università di Torino, ha girato cortometraggi di fiction e documentari, tra cui “La ferita” (1991), premiato al festival Cinema Giovani di Torino. Nel 2000 ha esordito nel lungometraggio con “I nostri anni”, selezionato alla Quinzaine di Cannes e nel 2004 “Nemmeno il destino”, ha vinto il Tiger Award al Festival di Rotterdam. Con “Rata neće biti!” (La guerra non ci sarà) ha vinto il premio speciale della giuria al Torino Film Festival e il David di Donatello come Miglior Documentario. Nel 2013 ha presentato “La mia classe” alle Giornate degli autori della Mostra di Venezia. Nel 2014 viene premiato al Torino Film Festival con il documentario “Qui”. Nel 2014 firma altri due documentari “Là suta” e “Una Stanza di Casa Mia – Val di Susa e Dintorni: una Conversazione con Luca Rastello”. Ultimo film realizzato è “Dove bisogna stare” (2019), co-diretto da Stefano Collizzoli, presentato al Torino Film Festival, al Biografilm di Bologna, al Festival “Annecy Cinema Italien” e in numerose altre manifestazioni nazionali e internazionali”

 

Nazareno Manuel Nicoletti. Classe ’88, è nato ad Ischia. Dopo un percorso di studi classici, si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia. Come autore ha realizzato corti e lungometraggi che dialogano tra realtà, finzione e sperimentazione. Nel 2015 è in Concorso al Festival di Locarno con il suo esordio “Moj Brate – Mio Fratello. Quattro anni dopo vince il “Rough Cut Lab” al Festival “Visions Du Reél” di Nyon con il suo documentario “Up To Down, nominato al “Premio Solinas” come miglior soggetto e poi presentato in prima mondiale al 54° Karlovy Vary Film Festival. Attualmente ha in preparazione il suo primo film di finzione “Stabat Mater, prodotto da Eskimo ed Opera Films Parig.

 

Andrea Paco Mariani si avvicina al mondo del cinema documentario nel 2008, durante un periodo di studio e ricerca a Sarajevo, legata all’antropologia visuale. L’anno successivo co-fonda SMK Factory, la casa di produzione di cui fa tutt’oggi parte e per la quale firma la regia di diversi documentari: “Tomorrow’s Land” (2011), con Nicola Zambelli, “Green Lies” (2014) e “The Harvest” (2017), film che porterà nei 2 anni successivi il gruppo ad avere la prima distribuzione mondiale di un proprio film.

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