Genova, la vittoria dei portuali: la Bahri Yanbu non carica i materiali militari

Il cargo che, da quanto trapelato, sarebbe carico di armamenti destinati a Riyad, è attraccato intorno alle 6 al terminal Gmt di Genova.

La Bahri Yambu è entrata in porto alle 5 di stamani scortata da due motovedette della capitaneria di porto di Genova, la partenza della nave cargo con destinazione Jeddah era prevista dopo le 22 di stasera, ma la tabella di marcia potrebbe subire dei ritardi, visto la trattativa tra i sindacati e i terminalisti sul tipo di materiali che devono essere imbarcati.

I portuali genovesi e la Cgil hanno proclamato sciopero. Un presidio di pacifisti al varco di ponte Etiopia. I portuali: “Attrezzature e droni al servizio del militare: non vogliamo essere complici delle vittime civili in Yemen, non carichiamo”.

La Guardia Costiera ligure ha fatto sapere che non è la prima volta che la nave attraccava ed effettuava operazioni di carico e scarico nel porto di Genova, ma che forse fino ad oggi non si era al corrente di ciò che trasportava.

“Le due casse contenenti i generatori della Defence Tecnel di Roma che dovevano essere caricate sulla Bahri Yanbu non entreranno nelle stive della nave ma verranno spostate in un’area protetta all’interno del porto per essere ispezionate.” Questo è quanto deciso durante il vertice tenuto in prefettura a Genova tra autorità portuale, terminalista, sindacati dei portuali e segreteria della Camera del lavoro. Il vertice è stato presieduto dal prefetto Fiamma Spena. Il blocco all’imbarco delle altre merci è stato tolto.

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