Genova, protesta degli sfollati: “ridateci le case”. Bucci: “non vi lasciamo soli”

Una cinquantina di manifestanti si sono accalcati stamane a Genova, durante lo svolgimento del consiglio regionale. Tra urla e spintoni chiedevano “rispetto!” ai propri politici.

Ci sono stati momenti di tensione questa mattina a Genova, durante il consiglio regionale della Liguria. Decine di cittadini sfollati dopo il crollo di Ponte Morandi, che chiedevano di poter rientrare nelle proprie abitazioni nella zona rossa per recuperare gli effetti personali, hanno dato vita ad una rumorosa protesta perché volevano assistere alla seduta congiunta del consiglio regionale e comunale dedicata alla tragedia ma sono stati bloccati all’esterno dell’aula dagli addetti alla sicurezza perché la parte della sala destinata al pubblico era quasi piena.

La rabbia degli sfollati è stata placata dall’intervento del sindaco Marco Bucci: “Vi capisco, ma dobbiamo cercare di lavorare insieme. Dal 14 agosto dormo quattro ore per notte per affrontare l’emergenza. Genova non si è mai fermata, non ha mai dimostrato di essere in ginocchio, una cosa di cui dobbiamo essere tutti orgogliosi, nessuno è stato lasciato solo dalle istituzioni”

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