Gilet gialli: 3 arresti e 74 fermi a Bruxelles

“I ladri e i saccheggiatori dovranno essere puniti”, tuona il primo ministro belga dopo gli scontri in città. 

Tensione a Bruxelles alla manifestazione organizzata dai gilet gialli con una settantina di fermi e tre arresti.

 “Si tratta di un bilancio provvisorio in questa fase”, ha precisato la procura. Un bilancio che potrebbe avere una eventuale evoluzione nelle prossime ore”, ha aggiunto la stessa fonte. Uno è sospettato di detenzione illegale di armi, un altro di danni intenzionali ed un altro di detenzione di stupefacenti. Nel corso dei tafferugli era stato fermato per una trentina di minuti un giornalista francese, poi rilasciato. Secondo la portavoce della polizia di Bruxelles-Ixelles, Ilse Van de keere, i fermi sono invece 74. Intanto è stato aperto un fascicolo contro ignoti per incendio volontario dopo che due veicoli appartenenti alle forze dell’ordine sono stati dati alle fiamme.

“Tutto il mio sostegno alle forze dell’ordine che garantiscono la nostra sicurezza e le nostre libertà. Nessuna impunità per le violenze inaccettabili a Bruxelles. I ladri e i saccheggiatori dovranno essere puniti”. Così su Twitter il primo ministro belga Charles Michel dopo gli incidenti nel corso di una manifestazione dei gilet gialli.

Almeno una cinquantina di manifestanti sono arrivati fin sotto il palazzo che ospita la Commissione europea. La polizia ha usato lacrimogeni e idranti per disperdere i manifestanti – tra le 200 e le 300 persone – a ridosso del perimetro delle istituzioni federali e dove è vietato ogni tipo di corteo.  “Tutti insieme”, hanno urlato i dimostranti e poi rivolgendosi alle forze dell’ordine hanno scandito: “Venite a prenderci”.

 

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