Come si chiamano? In Sicilia questi gustosissimi rustici fatti di riso e conditi in vario modo vengono chiamati al maschile se con la punta e bianco con lo zafferano , al femminile “arancina” se rosso è rotondo…
Nella nostra adorata cucina napoletana viene definito “a pall e ris” che sia bianco o rosso e con diverso ripieno, la sua forma è resta rotonda… Per cui eccovi le due modalità per fare “a pall e ris”.
Cuocere il riso in acqua non salata (lo si aggiunge a seconda del grado di salinità del condimento), e a fine cottura si aggiunge un po’ di zafferano, pepe romano, parmigiano e uova a seconda della quantità di riso circa un uovo ogni 200gr di riso, è si lascia raffreddare bene.

La Preparazione

Il ripieno è fatto da prosciutto cotto provola a dadini piccoli e piselli cotti. Quando il riso sarà redo prenderne una cucchiaiata abbondante e mformare nel palmo della mano una mezza palla, dove ad l centro riempire con l’imbottitura, poi con un’altra abbondante cucchiaiata formerete una palla cheporrete in un vassoio. Finite tutto il riso e il ripieno e mettete gli arancini in frigo per una mezz’ora. Sbattete delle uova e girate i dentro gli arancini e poi passatelli nel pangrattato e poi frigge teli in olio bollente ed abbondante, girandola in modo da dorsali uniformemente. Metteteli su carta assorbente e servi teli caldi che la provola fili ma nn bollenti. Una Delizia..
La variante rossa prevede che il riso sia condito con una salsa stretta e riempito con carne macinata piselli e fiordilatte (messo a colare la sera prima x evitare che il latticello rovini tutto).
Fateli come cena con un Co torno sfizioso e fatene molti perché uno tira l’altro. Importante la dimensione che se troppo grande darà qualche problema nella frittura e non se ne potrà mangiare più di uno max due.

Buon appetito!

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