La pazienza di Zingaretti è agli sgoccioli e lo ha fatto capire. Matteo Renzi e Luigi Di Maio stanno per spezzare la corda. Il motivo? Troppa campagna elettorale.

Fare come Matteo Salvini, anzi peggio, è davvero difficile ma Renzi e Di Maio ci si stanno avvicinando. L’idea che c’è dietro le due strategie politiche è ben chiara e Zingaretti non è più disposto a starci. Da un lato il leader e fondatore di Italia Viva vuole prosciugare Dem e Pentastellati mentre il capo politico del Movimento, in crisi col suo partito (la base?), vuole fare come Salvini. Nulla è sfuggito però ai vecchi marpioni della politica del Partito Democratico che iniziano a stancarsi e non fanno mancare le occasioni per sottolinearlo.

Renzi alla Salvini: vuole prosciugare Pd e 5 Stelle, ma la Boschi da Giletti perde terreno

Mettiamoci tutto insieme in quest’analisi. Matteo Renzi vuole imitare l’altro Matteo (quello che oggi è sulla cresta dell’onda). Vota tutto quello che questo governo propone, in nome per metà del senso di responsabilità e per metà la voglia di salvare le poltrone dei suoi. Nel frattempo si sta dando da fare e la sua pare una campagna elettorale già ben avviata con una strategia ben precisa: prosciugare gli alleati.

Difficile però fare bella figura, come non l’ha fatta Salvini, quando in parlamento si vota tutto e poi a telecamere accese si critica tutto. Anche Maria Elena Boschi va in difficoltà. La bellissima ed elegantissima ex Pd da Massimo Giletti, a Non è l’Arena, attacca il “Partito delle tasse” salvo poi farle notare che c’era dentro fino ad un mese fa e che vota qualsiasi cosa. Lei si difende con un po’ di fumo negli occhi “non ritiro le querele contro il Movimento 5 Stelle”. Ci mancherebbe.

Movimento 5 Stelle in crisi profonda: Luigi Di Maio ha già la testa sulla ghigliottina

A fare troppo il Robespierre si finisce come lui. La rabbia scatenata, prima o poi, si riflette contro. Avviene questo nei confronti del Movimento 5 Stelle e la prima testa che pare possa saltare sarebbe quella di Di Maio. A parere di tutti il vero problema del Movimento, ma sono troppo ingenerosi. Fatto sta che il grillino ne dice una al giorno: propone e cambia idea, come sull’evasione, da un lato rassicura e dall’altro cerca di rivendicare l’opposto di quello che ha detto in precedenza.

E’ chiaro come il sole che cerca di riacciuffare, goffamente, consensi. Ciò non può certo riuscirgli bene, perché di base ai pentastellati manca credibilità e linea ideologica. Cercano di non farsi tagliare via, ma ormai l’esperienza con Salvini al governo li ha già rovinati.

Zingaretti pronto a spezzare la corda: la polemica non conviene al Pd

La ricostruzione dell’Ansa dell’incontro di ieri mattina tra Zingaretti ed i ministri dem sulla manovra non è idilliaca. Emerge esasperazione per gli atteggiamenti di Di Maio e Renzi, che vogliono sciacallare il Pd.
Non è modo di comportarsi perché, se frizioni ci fossero, se ne discuterebbe nelle sedi opportune e non dinnanzi alle telecamere. Il dibattito tra loro va bene, ma questo governo non offre al Paese l’idea di coesione ed i cittadini si stancano velocemente di questo.

A quanto pare Zingaretti, già restio dall’inizio a formare questo governo, sarebbe pronto a staccare la spina al governo dando l’ordine ai suoi. La corda potrebbe spezzarsi da un momento all’altro.

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Di Daniele Naddei

Giornalista iscritto all'ordine dei Giornalisti Pubblicisti della Campania da maggio 2014. Caporedattore.

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