La stagione calcistica 2017/2018 del Napoli, con Maurizio Sarri alla guida, è stata davvero da record. Nonostante non sia arrivato lo Scudetto, l’annata degli azzurri resterà negli annali della società partenopea. Sono i numeri a parlare stavolta, e non le opinabili correnti di pensiero sul gioco espresso da Dries Mertens e compagni negli ultimi 12 mesi. Il triennio di Sarri sulla panchina del Napoli, d’altronde, è stato un crescendo e la testimonianza sta nel miglioramento del punteggio in classifica. Nel campionato di Serie A 2016/2017, i partenopei chiusero a quota 86 punti, a maggio è stato riscritto il record, con 91. L’altro dato, davvero clamoroso, riguarda il numero di reti messe a segno nei 3 anni: 106 nel 2015/2016, 115 2 anni fa e 97 nella stagione appena conclusa, tra campionato e coppe.

Numeri che Carlo Ancelotti, autentica macchina da titoli con ben 19 coppe nella sua personalissima bacheca, dovrà conservare e, laddove possibile, migliorare. Non è una frase fatta dire che “al Napoli di Sarri siano mancati soltanto i titoli”, adesso però non ci sono scuse, con uno dei tecnici più titolati dell’intero panorama mondiale sulla panchina dello stadio San Paolo. Le recenti statistiche alla guida di Real Madrid e Bayern Monaco fanno ben sperare: media punti di 2,36 nelle 119 partite alla guida dei blancos e di 2,28 in 60 match da tecnico dei tedeschi. Il Napoli ricomincia da qui per migliorare se stesso.

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